Gas in aumento a causa della guerra scatenata da Hamas

Il gas naturale europeo ha prolungato il rally dopo che Israele ha ordinato alla Chevron Corp. di fermare le operazioni in un importante giacimento di gas, limitando potenzialmente le forniture dalla regione del Mediterraneo orientale.

Lo riporta Bloomberg, dove leggiamo che i futures sui benchmark sono aumentati del 15%, il più grande progresso in due mesi. Israele ha ordinato alla compagnia di chiudere temporaneamente la piattaforma offshore di gas Tamar a causa di problemi di sicurezza mentre i combattimenti tra Hamas e l’esercito israeliano infuriavano per il terzo giorno. Le forniture da Leviathan, l’altro importante giacimento della nazione, continuano.

I prezzi del gas, dell’elettricità e del petrolio sono in aumento con i prezzi del metano sopra i 40 euro al MWh, l’indice elettrico italiano sopra i 140 euro al MWh e i prezzi del Brent/WTI sopra gli 85 dollari al barile. Il ministro del Commercio Adolf Urso ha parlato esplicitamente dei rischi energetici dell’Italia e secondo Assoutenti, l’impatto della bolletta su ogni famiglia potrebbe essere di diverse centinaia di euro l’anno. 
Secondo le informazioni raccolte da Corriere.it presso Assoutenti, non è del tutto fuori moda l’ipotesi di un aumento del 15% del prezzo dell’elettricità, che corrisponde a un aumento medio di 115 euro per famiglia all’anno, mentre il prezzo dell’elettricità aumenta di 199 euro. Eurogas. Ciò equivale a un aumento totale di 314 euro all’anno a causa della situazione in Israele.
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