Violenza in centro a Milano: chiede aiuto, ma una passante la ignora

Una 19enne racconta l'aggressione subita in un locale vicino al Duomo. Decisive le indagini della Polizia locale che hanno portato all'arresto di un 32enne, sospettato anche di un secondo episodio.

violenza milano duomo

Ha cercato di sottrarsi a un uomo che, secondo le accuse, l’aveva trascinata contro la sua volontà all’interno di un locale nel cuore di Milano. Ha provato a chiedere aiuto alle persone presenti, ma senza ottenere alcuna risposta concreta. In un caso, una donna avrebbe persino minimizzato quanto stava accadendo, lasciandola sola in un momento di forte paura.

L’episodio risale al pomeriggio del 25 settembre scorso. Dopo mesi di indagini, martedì 9 giugno gli agenti della Polizia locale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 32 anni, cittadino italiano, ritenuto responsabile di due presunte aggressioni sessuali avvenute nel centro cittadino.

L’incontro in piazza San Babila e il trascinamento nel locale

Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto sarebbe iniziato intorno alle 16 in piazza San Babila. La vittima, una ragazza di 19 anni, stava passeggiando da sola quando è stata avvicinata da uno sconosciuto.

Dopo alcuni apprezzamenti e un tentativo di instaurare una conversazione, l’uomo le avrebbe proposto di trascorrere del tempo insieme. Al rifiuto della giovane, il 32enne avrebbe reagito afferrandola per un braccio e stringendola a sé, fino a condurla all’interno di un locale situato nell’area del Duomo.

Le molestie e il disperato tentativo di ottenere aiuto

Una volta all’interno del locale, la ragazza sarebbe rimasta paralizzata dalla paura. Gli inquirenti sostengono che proprio in quei momenti si sarebbero verificati palpeggiamenti, baci non consensuali, contatti fisici indesiderati e minacce.

La 19enne avrebbe più volte cercato di attirare l’attenzione dei presenti, incrociando gli sguardi delle persone intorno a lei nella speranza di ricevere aiuto. A un certo punto avrebbe trovato il coraggio di avvicinare una donna diretta ai servizi igienici, spiegandole di essere stata portata lì contro la sua volontà e chiedendole di contattare i soccorsi.

La risposta ricevuta, secondo quanto riferito agli investigatori, sarebbe stata disarmante: la donna avrebbe interpretato la situazione come un semplice gesto affettuoso tra due persone e si sarebbe allontanata senza intervenire.

La fuga e la denuncia alla Polizia locale

L’incubo sarebbe terminato intorno alle 17, quando la giovane è riuscita ad allontanarsi dal locale. Una volta all’esterno ha chiesto aiuto a un gruppo di persone che l’ha accompagnata presso il comando della Polizia locale di piazza Beccaria.

Nei giorni successivi la ragazza ha formalizzato la denuncia, raccontando nel dettaglio quanto accaduto. Durante la querela avrebbe inoltre riferito di aver già incontrato lo stesso uomo nell’ottobre del 2024, sempre nella zona del Duomo, quando avrebbe tentato più volte di avvicinarla e trattenerla contro la sua volontà.

Un secondo episodio denunciato da una 23enne

Le indagini hanno portato alla luce anche un’altra presunta aggressione, avvenuta nel pomeriggio del 18 maggio. In questo caso la vittima sarebbe una giovane italiana di 23 anni.

Anche qui, secondo gli investigatori, il modus operandi sarebbe stato simile: approccio iniziale con complimenti, progressivo contatto fisico e successivi comportamenti molesti, culminati in un bacio forzato e in palpeggiamenti.

La ragazza, impaurita, avrebbe seguito l’uomo mentre cercava disperatamente di attirare l’attenzione dei passanti. In via Santa Maria della Valle sarebbe riuscita a fare il cosiddetto “Signal for Help”, il gesto internazionale utilizzato per segnalare una situazione di pericolo.

Questa volta il messaggio è stato colto. Una passante si è accorta della richiesta d’aiuto e ha chiesto immediatamente se ci fosse un problema. Di fronte all’intervento della donna, l’uomo si sarebbe allontanato.

Le indagini e l’arresto del 32enne

Gli investigatori sono riusciti a identificare il presunto responsabile grazie a diversi elementi raccolti durante l’inchiesta. Fondamentali sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nel locale, le descrizioni fornite dalle vittime e la collaborazione della titolare dell’esercizio commerciale dove sarebbe avvenuto il primo episodio.

Martedì gli agenti della Polizia locale hanno rintracciato il 32enne in piazza Duomo ed eseguito il provvedimento cautelare disposto dall’autorità giudiziaria.

Il profilo dell’indagato

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’uomo era già conosciuto dalle forze dell’ordine. Nel suo passato figurerebbero precedenti legati a episodi di violenza e maltrattamenti. Inoltre, risulterebbe una diagnosi relativa a una patologia psichiatrica.

L’indagine prosegue per chiarire ogni aspetto della vicenda e verificare l’eventuale coinvolgimento dell’uomo in ulteriori episodi analoghi avvenuti nel centro di Milano.