Kelly Curtis, attrice, regista e sorella maggiore di Jamie Lee Curtis, è morta all’età di 69 anni. A dare la notizia è stata la stessa Jamie Lee Curtis attraverso una serie di messaggi pubblicati sui social, nei quali ha ricordato con affetto la donna che ha definito la sua “prima amica” e una confidente per tutta la vita.
Secondo quanto riferito dall’attrice premio Oscar, Kelly si è spenta serenamente nella propria abitazione, circondata dalla natura. Al momento non sono state rese note le cause del decesso.
Il commovente omaggio di Jamie Lee Curtis
Nel lungo messaggio condiviso online, Jamie Lee Curtis ha tracciato un ritratto intimo della sorella, ricordandone non solo il talento artistico ma anche le passioni che hanno caratterizzato la sua vita.
L’attrice ha descritto Kelly come una donna curiosa, generosa e dalla forte personalità, amante della famiglia, della musica, dei viaggi e della natura. Tra i dettagli più personali citati nel ricordo figurano la passione per il gioco delle carte, il collezionismo di tartarughe e l’abitudine di preparare ogni Natale i celebri biscotti che le erano valsi il soprannome di “Zia Cookie”.
Jamie Lee ha inoltre ricordato una frase che la sorella utilizzava spesso per salutare amici e familiari: “Isten Veled”, espressione ungherese che significa “Dio è con te”.
Una carriera iniziata fin dall’infanzia
Nata in una delle famiglie più celebri di Hollywood, Kelly Curtis era la figlia maggiore degli attori Tony Curtis e Janet Leigh. Il suo debutto sul grande schermo risale addirittura al 1958, quando apparve da neonata nel film I Vichinghi, pellicola interpretata proprio dai suoi genitori.
Negli anni successivi costruì una carriera come attrice partecipando a diverse produzioni cinematografiche e televisive. Tra i film più noti figurano Una poltrona per due del 1983, nel quale recitò insieme alla sorella Jamie Lee, Magic Sticks e La figlia del diavolo.
Sul piccolo schermo prese parte anche a serie televisive apprezzate dal pubblico come The Equalizer, Star Trek: Deep Space Nine e The Sentinel.
Dalla recitazione alla regia documentaristica
Con il passare degli anni Kelly Curtis scelse progressivamente di allontanarsi dai riflettori per dedicarsi al lavoro dietro la macchina da presa.
Negli ultimi anni si era concentrata soprattutto sulla realizzazione di documentari. Tra i suoi progetti più significativi figurano Marby Jets Are Go, dedicato a una squadra scolastica australiana di atletica leggera, e Curling in Stanley, documentario incentrato sul primo torneo di curling all’aperto organizzato nella cittadina di Stanley, nello stato dell’Idaho.
Per un periodo collaborò inoltre direttamente con Jamie Lee Curtis come assistente personale in diverse produzioni cinematografiche, tra cui Freaky Friday, Christmas with the Kranks e You Again.
Un legame ritrovato negli anni
In un secondo messaggio pubblicato sui social, Jamie Lee Curtis ha raccontato anche l’evoluzione del loro rapporto. Le due sorelle, molto unite durante l’infanzia, avevano vissuto una fase di allontanamento, alimentata anche dalle dinamiche tipiche delle famiglie separate dopo il divorzio dei genitori.
L’attrice ha spiegato che la svolta arrivò nel 1984, anno del suo matrimonio con Christopher Guest. Da quel momento Kelly tornò a far parte stabilmente della sua vita, diventando una presenza costante anche all’interno della sua famiglia.
“Mi manca già”, ha scritto Jamie Lee, aggiungendo però di trovare conforto nel sapere che la sorella abbia finalmente trovato pace.
La famiglia Curtis e una storia segnata da successi e dolore
Kelly e Jamie Lee Curtis erano figlie di due autentiche icone del cinema americano, Tony Curtis e Janet Leigh, che si separarono nel 1962. Dopo il divorzio, dalla successiva vita sentimentale del padre nacquero altri quattro figli: Alexandra, Allegra, Ben e Nicholas.
La famiglia fu colpita da una grave tragedia nel 1994, quando Nicholas Curtis morì a soli 23 anni a causa di un’overdose di eroina.
Con la scomparsa di Kelly Curtis si chiude un altro importante capitolo della storia di una delle famiglie più celebri di Hollywood, mentre il ricordo lasciato da amici, parenti e colleghi continua a testimoniare il segno profondo che ha lasciato nella vita di chi l’ha conosciuta.
