Trent’anni di cinema, incontri, applausi, sguardi e comunità. Da mercoledì 15 a domenica 19 luglio 2026 l’Umbria Film Festival festeggia la sua 30ª edizione e torna in Piazza Fortebraccio, luogo simbolo della manifestazione. Cinque giorni di proiezioni, eventi speciali, cortometraggi, ospiti e appuntamenti diffusi nel centro storico. Un viaggio nella Memoria per comprendere meglio il presente: gli 800 anni dalla morte di San Francesco, il centenario della nascita di Dario Fo, i 60 anni de La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo e i 20 anni dalla scomparsa del regista.
Portare il cinema nel cuore di una comunità
Ma l’edizione del trentennale non sarà soltanto una festa per un traguardo importante, bensì l’occasione per ribadire la vocazione più autentica dell’Umbria Film Festival: portare il cinema nel cuore di una comunità, trasformando la piazza in uno spazio di visione, confronto e partecipazione. «Festeggiare trent’anni significa custodire una storia, ma soprattutto rinnovare un impegno», dichiara l’Avv. Michela Paganelli, presidente dell’Associazione Umbria Film Festival APS. L’apertura del festival sarà nel segno di San Francesco, nell’anno dell’VIII Centenario del Transito, con l’omaggio de Il sogno di Francesco di Arnaud Louvet e Renaud Fély, interpretato da Elio Germano e Alba Rohrwacher.
Gaza, assedio e libertà
Il presente irrompe con prepotenza nella programmazione del 16 luglio, con una serata dedicata alle vite sotto assedio. In Piazza Fortebraccio saranno proiettati Everyday in Gaza di Omar Rammal e Chronicles From the Siege di Abdallah Al-khatib, film vincitore della sezione Perspectives del Festival di Berlino 2026. Il 18 luglio sarà invece dedicato a Gillo Pontecorvo e a La battaglia di Algeri, a sessant’anni dall’uscita del film e a vent’anni dalla morte del regista.
La proiezione dei cortometraggi vincitori
Il festival si chiuderà il 19 luglio con le premiazioni di ShortsUp e AmarCorti, la proiezione dei cortometraggi vincitori e con la presentazione, in anteprima internazionale, di Leviticus di Adrian Chiarella, che ha rappresentato la grande sorpresa di Sundance 2026. Ospite d’onore della serata sarà la grande regista britannica di origine indiana Gurinder Chadha che, con talento unico, ha avuto la capacità di affrontare nei suoi film profonde questioni politiche e sociali, usando l’arma dell’ironia e la vitalità del racconto popolare. Il suo film “Bend it Like Beckham” (Sognando Beckham) è diventato uno dei film britannici più iconici e emblematici della sua generazione.
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