In Francia gli studenti protestano contro la riforma del settore scolastico e universitario. Una reazione che sta portando all’occupazione di circa 400 licei e al blocco di oltre 30 campus in diverse città, tra cui Parigi, Lione, Strasburgo e Marsiglia. Ciò che era iniziato come una protesta circoscritta all’area parigina si è trasformato in brevissimo tempo in una mobilitazione su scala nazionale. La situazione nelle strade si sta deteriorando rapidamente, con scontri diretti tra i manifestanti e le forze dell’ordine che hanno già portato a centinaia di fermi.
Per cercare di smorzare i toni e riaprire il dialogo. Il ministro dell’Istruzione Edouard Geffray ha annunciato il lancio di una piattaforma digitale di consultazione aperta al contributo di tutti gli studenti. Ciononostante, il clima resta teso e la protesta non accenna a placarsi.
Tensione negli istituti e dirigenti nel mirino
I momenti di maggiore criticità si registrano attorno agli edifici scolastici. A Marsiglia, davanti al liceo Victor Hugo, violenti disordini hanno coinvolto la presidenza. Inizialmente si era diffusa la notizia di un attacco diretto al preside e al suo staff con sostanze infiammabili, ma le autorità locali hanno poi chiarito che i dirigenti sono stati solo investiti da schizzi di benzina mentre alcuni individui la versavano in dei recipienti. Sempre nella città portuale, un veicolo dei vigili del fuoco è stato circondato e dato alle fiamme nei pressi del liceo Saint-Exupéry.
Gli episodi di violenza si moltiplicano anche in altre regioni. Nantes: Un incendio è divampato nell’atrio del liceo Nelson Mandela. Normandia: A Rouen e Petit-Quevilly si contano due presidi feriti durante le manifestazioni, con roghi registrati all’esterno del liceo Blaise-Pascal. Pas-de-Calais: Ad Auchel, il dirigente del liceo Degrugillier è stato ricoverato in ospedale dopo essere stato colpito da un artificio pirotecnico. Nella stessa area le forze dell’ordine hanno effettuato decine di arresti. Parigi: Nel XVI arrondissement, un’auto della polizia municipale è stata presa d’assalto, provocando il ferimento di un agente.
Città paralizzate: il blocco dei trasporti pubblici
I disordini stanno impattando pesantemente sulla quotidianità dei cittadini e sulla rete dei trasporti. A Marsiglia, la società RTM ha sospeso l’intera rete di autobus, metropolitane e tram a seguito di attacchi ai mezzi e aggressioni ai conducenti. Stop ai mezzi pubblici anche a Strasburgo, dove la prefettura ha disposto l’interruzione dei tram per limitare gli spostamenti dei gruppi più radicali, vietando contemporaneamente la vendita di carburante in taniche e fuochi d’artificio.
A Tolosa si registrano roghi lungo i binari del tram, mentre a Bordeaux gli studenti hanno scelto proprio le sedi tranviarie come luogo d’assemblea, bloccando il traffico cittadino e provocando momenti di forte attrito nei pressi del liceo Gustave-Eiffel.
Il bilancio dei feriti e le indagini sulle forze dell’ordine
Il bilancio provvisorio degli scontri parla di oltre un centinaio di feriti tra studenti e personale scolastico, a cui si aggiungono oltre ottanta agenti rimasti lesi.
Sotto la lente d’ingrandimento c’è anche l’operato della polizia: l’Ispettorato interno ha aperto tre fascicoli d’indagine per fare luce sui ferimenti di alcuni giovani manifestanti a Sevran, Saint-Ouen-L’Aumône e Tours. In quest’ultima località, un ragazzo si trova ricoverato in gravi condizioni per un trauma cranico che, secondo le prime ricostruzioni della magistratura, sarebbe compatibile con l’impatto di un proiettile di gomma LBD in dotazione alle forze di sicurezza.
Sullo sfondo, l’incognita del bilancio statale
Questa grande mobilitazione giunge in un momento politico particolarmente delicato per la Francia. Proprio mentre le piazze bruciano, il governo guidato da Lecornu presenta in Consiglio dei Ministri la nuova legge finanziaria. Si tratta di una manovra economica complessa, mirata al contenimento del debito pubblico dopo le promesse di tagli e rigore dei mesi scorsi. L’esecutivo si trova così a dover gestire contemporaneamente una grave crisi di piazza e una stretta trattativa parlamentare per evitare la sfiducia in un clima politico sempre più incerto.
