La Francia sta affrontando una delle più intense ondate di calore mai registrate nel mese di maggio. Le temperature eccezionalmente elevate hanno già provocato sette decessi collegati direttamente o indirettamente al caldo, mentre gran parte dell’Europa occidentale continua a registrare valori ben oltre le medie stagionali.
Secondo quanto comunicato dal governo francese, cinque vittime sono morte per annegamento e altre due durante eventi sportivi svolti in condizioni climatiche estreme. Le autorità hanno lanciato nuovi avvisi alla popolazione, invitando a limitare le attività fisiche nelle ore più calde della giornata.
I decessi legati al caldo e gli incidenti durante il weekend
Tra gli episodi più gravi registrati in Francia, una donna è morta per ipertermia mentre partecipava a una competizione di fitness Hyrox a Lione. A Parigi, invece, un uomo di 53 anni ha accusato un malore fatale durante una corsa di 10 chilometri.
Le alte temperature hanno inoltre favorito un aumento degli incidenti in acqua. Tre adolescenti risultano tra le vittime degli annegamenti avvenuti nel fine settimana, mentre molte persone si sono riversate su spiagge, laghi e fiumi per cercare refrigerio, nonostante in molte località il servizio di salvataggio estivo non sia ancora attivo.
Durante una gara podistica a Maisons-Alfort, nella periferia di Parigi, 16 persone sono state ricoverate in ospedale e 10 di loro versano in condizioni critiche.
Record storici di temperatura in Francia
Météo France ha confermato che lunedì è stato il giorno più caldo mai registrato nel mese di maggio dall’inizio delle rilevazioni meteorologiche nazionali. La temperatura media del Paese ha raggiunto i 24,4°C, superando il precedente record di 23,7°C stabilito nel 1944.
Il valore più elevato è stato registrato vicino a Hossegor, nel dipartimento delle Landes, dove il termometro ha toccato i 37,1°C. Secondo le previsioni, diverse aree dell’ovest francese potrebbero superare i 36°C anche nei prossimi giorni.
Oltre 350 stazioni meteorologiche francesi segnalano nuovi record mensili. Otto dipartimenti sono stati posti in allerta arancione per il caldo estremo e altri venti in allerta gialla.
Regno Unito e Spagna alle prese con temperature anomale
Anche il Regno Unito ha registrato un record storico per il mese di maggio. A Kew Gardens, nella zona sud-occidentale di Londra, la temperatura ha raggiunto i 34,8°C, un valore definito eccezionale persino per l’estate britannica.
In Spagna, il servizio meteorologico Aemet prevede temperature fino a 40°C nelle valli del Guadiana, del Guadalquivir e dell’Ebro. Le condizioni estreme potrebbero protrarsi almeno fino a venerdì.
In Italia, la Regione Lazio ha introdotto restrizioni temporanee per i lavori all’aperto nelle ore più calde, in particolare nei settori agricolo, edilizio e delle consegne.
Gli esperti: “Evento eccezionale legato al cambiamento climatico”
Gli scienziati descrivono questa ondata di caldo come un fenomeno eccezionale e sempre più compatibile con gli effetti del cambiamento climatico.
Secondo il climatologo Christophe Cassou, si tratta di un evento con una probabilità estremamente bassa di verificarsi in questo periodo dell’anno nel clima osservato tra il 1979 e il 2025. Gli esperti spiegano che l’episodio è stato provocato da una “cupola di calore”, con aria rovente proveniente dal Marocco rimasta intrappolata sopra l’Europa occidentale a causa di un’area di alta pressione.
I modelli climatici mostrano inoltre che le ondate di calore anticipate, un tempo rare nel mese di maggio, stanno diventando molto più frequenti rispetto all’epoca preindustriale. Secondo il ricercatore Robert Vautard, in futuro fenomeni simili potrebbero verificarsi sempre più spesso anche ad aprile e ottobre.
Governo francese in allerta
Di fronte all’emergenza climatica, il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha convocato una riunione straordinaria con i ministri competenti per verificare il livello di preparazione del Paese alle future ondate di calore.
È la prima volta dal 2004 che il sistema nazionale di allerta caldo viene attivato già nel mese di maggio, un segnale che conferma la crescente intensità e precocità degli eventi climatici estremi in Europa.
