Un quadro clinico complesso torna a preoccupare il mondo della cultura e della politica italiana. Vittorio Sgarbi si trova attualmente ricoverato in terapia intensiva presso il Policlinico Gemelli di Roma, struttura dove le sue condizioni vengono definite critiche. Non si tratta della prima volta nell’ospedale capitolino per l’ex sottosegretario, che già l’anno passato aveva affrontato un periodo estremamente delicato segnato da complicazioni fisiche e da un profondo stato depressivo.
Il racconto della malattia e il rifiuto del cibo
Nel recente passato, era stato lo stesso critico d’arte a condividere pubblicamente la sofferenza e le fragilità degli ultimi tempi. Confessioni intime che tracciavano il ritratto di un uomo provato, arrivato a pesare appena 59 chili a causa del rifiuto di alimentarsi e di un progressivo isolamento. Sgarbi aveva condotto una riflessione dolorosa sul proprio vissuto e sul tempo presente. Aveva messo in relazione il decadimento fisico con le forte tensioni accumulate nell’ambito politico, comprese le dimissioni dal Ministero della Cultura vissute come un forte strappo personale.
Un lungo storico di battaglie sanitarie
La storia clinica del saggista ferrarese ha visto diverse tappe complesse negli anni. Già nel 2015 era stato sottoposto a un intervento chirurgico al cuore a Modena, seguito l’anno successivo da un’angioplastica d’urgenza. Nel 2021 aveva poi annunciato il superamento di un tumore alla prostata, espresso attraverso parole di gratitudine rivolte all’équipe medica dell’Istituto Regina Elena di Roma. Nonostante la salute precaria, il critico aveva fatto alcune apparizioni pubbliche negli scorsi mesi, mostrandosi fortemente debilitato ma ancora legato agli impegni culturali tra Ferrara e la Milanesiana a Bergamo.
Le fragilità personali e lo scontro familiare
Oltre al fronte della salute, gli ultimi mesi hanno visto emergere delicate controversie familiari. La figlia Evelina ha infatti avviato un’azione legale presso il Tribunale Civile di Roma chiedendo la nomina di un amministratore di sostegno per tutelare il padre. Proprio per il veloce decadimento fisico ritenuto non più pienamente autonomo nella gestione delle sue attività e della sua persona. Una vicenda che ha generato forti attriti all’interno dell’entourage del critico e con la compagna storica Sabrina Colle. Una situazione che stava aggiungendo ulteriori tensioni a un periodo già segnato dalla sofferenza.
