La XVIII Edizione del Reate Festival propone la rappresentazione di uno dei capolavori del ‘900. Al Teatro Flavio Vespasiano di Rieri il 1° novembre va in scena Gianni Schicchi di Giacomo Puccini. Regia di Cesare Scarton con una compagnia interamente formata da giovani cantanti con Cesare Della Sciucca alla guida dell’orchestra.
Gianni Schicchi capolavoro del ‘900
Nel teatro di Giacomo Puccini il Gianni Schicchi occupa una posizione particolare. È un’opera comica in un atto scritta su libretto di Giovacchino Forzano ispirata ad un personaggio della Divina Commedia. Dante Alighieri, infatti, nel Terzo Canto dell’Inferno si trova nell’ VIII cerchio dell’Inferno dove ci sono i falsari. Incontra Grifolino d’Arezzo, che illustra al poeta alcuni personaggi lì ospitati tra i quali coloro che avevano vestito i panni di altre persone. Tra questi Gianni Schicchi famoso all’epoca per aver contribuito a falsificare il testamento di Buoso Donati.
Forzano ne trasse un libretto esilarante e divertente che Puccini musicò con maestria. Dimostrò di saper interpretare con autorevolezza anche i soggetti di carattere comico con pari intensità di quelli drammatici. Proprio per questo Gianni Schicchi fu inserita nel Trittico, rappresentato nel 1918, riuscendo a rasserenare gli animi dopo i tragici Tabarro e Suor Angelica.
La realizzazione registica
A mettere in scena Gianni Schicchi sarà Cesare Scarton, artista in possesso di una cospicua esperienza nel campo dell’opera lirica. Il regista spiega come ha impostato la vicenda che ruota intorno al testamento del facoltoso fiorentino Buoso Donati che Gianni Schicchi riuscirà a modificarlo in proprio favore: “…non è semplicemente un’opera comica. È una commedia del Novecento – spiega Scarton – e come tale porta con sé le inquietudini, le contraddizioni e il disincanto di un’epoca nella quale le grandi certezze morali e sociali dell’Ottocento si sono progressivamente sgretolate.” Una comicità novecentesca, quindi, nella quale, prosegue il regista, “il bene e il male non sono più categorie nettamente separate: si confondono, si sovrappongono, convivono nello stesso individuo.”

Gli interpreti
L’opera di Puccini avrà un cast di giovani cantanti provenienti da alcune delle più importanti accademie liriche italiane, quali l’Accademia del Teatro alla Scala, l’Accademia Rossiniana del Rossini Opera Festival, l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino e l’Accademia del Teatro di San Carlo. Gianni Schicchi sarà interpretato da Matteo Loi, gli altri interpreti saranno Désirée Giove, Sara Tiburzi, Mario Greco, Antonio Sapio, Sabrina Cortese, Daniele Adriani, Federico Benetti, Hyunmo Cho, Marika Spadafino, Patrizio La Placa, Aris Tsavalias e Tommaso Sabbagh.
L’Orchestra Roma Tre sarà diretta da Cesare Della Sciucca. La visione di Cesare Scarton sarà completata dalle scene di Michele Della Cioppa, dai costumi di Anna Biagiotti e dalle luci di Andrea Tocchio.
L’opera è realizzata in collaborazione con la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma e con la Fondazione Alberto Sordi per i Giovani.
Giacomo Puccini
Gianni Schicchi
Teatro Flavio Vespaziano. Rieti
Domenica 1° novembre 2026. Ore 17,30
(Anteprima Giovani 30 ottobre ore 11.30)
www.reatefestival.it
