Dal 24 al 27 settembre Perugia diventa il cuore della terza edizione di Eco Sanfra, il festival itinerante dedicato ai temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale. Un appuntamento che nasce in Umbria, nel territorio legato alla figura di San Francesco, e che prova a riportare al centro una domanda sempre più difficile da eludere: quale rapporto vogliamo costruire con la Terra da cui dipende la nostra stessa possibilità di vivere?
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è proprio questo ritorno alla terra. Suolo, comunità e umanità diventano le tre parole attorno alle quali si sviluppa un programma che mette in dialogo ambiente, scienza, economia, cultura e partecipazione. L’importanza di Eco Sanfra sta soprattutto nella sua capacità di affrontare la sostenibilità senza confinarla a una singola questione ambientale, collega infatti la crisi climatica, il consumo di suolo, la scarsità d’acqua, la perdita di biodiversità e le disuguaglianze: tutti fenomeni interconessi tra loro e che hanno conseguenze concrete sulla vita delle persone, sulle città e sui territori. Per questo il festival sceglie di affrontarli da prospettive diverse, cercando punti di contatto tra ricerca scientifica, imprese, istituzioni, cultura e comunità.
Il programma attraversa così alcuni dei grandi temi della transizione: dal Carbon Farming alla finanza sostenibile, dalle tecnologie per osservare e monitorare il territorio all’economia circolare, fino alla gestione del cibo e alla riduzione dello spreco. Una parte importante è dedicata anche all’acqua, alla salute degli ecosistemi e al rapporto tra città, paesaggio e comunità.

Durante Eco Sanfra oltre agli incontri, ci saranno cinema, teatro, cammini e momenti di confronto contribuiscono a costruire un festival nel quale la sostenibilità diventa anche esperienza culturale. Il Climate Walk e gli appuntamenti dedicati al cammino, in particolare, traducono l’idea del “tornare con i piedi per terra” in un’esperienza concreta: conoscere un territorio significa anche attraversarlo, osservarlo e comprenderne le trasformazioni.
Il festival è già partito il 18 settembre ad Assisi e, dopo i quattro intensi giorni perugini, arriverà a Terni il 2 ottobre, con l’appuntamento conclusivo. Un percorso che attraversa quindi l’Umbria e prova a trasformare la sostenibilità da tema specialistico a questione collettiva. Perché parlare di ambiente significa sempre più parlare di come abitiamo i luoghi, di come produciamo e consumiamo, di come ci spostiamo e di quale futuro immaginiamo. Eco Sanfra parte da qui: dalla necessità di tornare a sentirsi parte della Terra, prima ancora di provare a cambiarla.
