Candidati sindaco Milano 2027: nomi e sondaggi

Sondaggi e retroscena per il post-Sala: il testa a testa a sinistra, la ricerca dell'unità nel centrodestra e l'irruzione dell'ex generale Burgio che punta tutto sull'emergenza sicurezza.

Con la fine del secondo mandato di Giuseppe Sala all’orizzonte, la corsa per Palazzo Marino entra nel vivo. I partiti e i movimenti civici affilano le armi per le elezioni comunali del 2027 e le prime rilevazioni demoscopiche tracciano già i contorni della sfida tra centrosinistra e centrodestra.

Le rilevazioni (tra cui i dati YouTrend) mostrano un centrosinistra attualmente in vantaggio con circa il 54% delle intenzioni di voto complessive della coalizione, rispetto al 41% attribuito al centrodestra.

Centrosinistra: duello tra Majorino e Calabresi

All’interno del campo progressista, la partita per la leadership e la successione a Sala vede due nomi nettamente in testa nelle preferenze degli elettori: Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Consiglio Regionale ed ex assessore comunale guida il gradimento nell’area di centrosinistra con il 35% delle preferenze. È percepito come il profilo più forte sulle tematiche sociali, casa e diritti. Mario Calabresi, giornalista e saggista segue a brevissima distanza con il 32% delle preferenze, confermandosi la figura civica di maggior richiamo, particolarmente stimata su temi come sicurezza, sviluppo ed edilizia.

La sfida interna al centrosinistra resta quindi apertissima, con l’ipotesi primarie sempre sullo sfondo per decidere chi guiderà la coalizione.

Centrodestra: Maurizio Lupi guida il fronte politico

Nel centrodestra la coalizione cerca la formula vincente per riconquistare la guida della città dopo tre mandati all’opposizione.

Sul piano dei profili politici di lungo corso, Maurizio Lupi (leader di Noi Moderati) si attesta come il nome di sintesi con il più alto indice di fiducia e notorietà tra i leader di partito proposti. Sostenuto con forza da settori rilevanti della coalizione (tra cui il presidente del Senato ,Ignazio La Russa), Lupi rappresenta l’opzione di esperienza e continuità istituzionale.

I candidati papabili del centrodestra e i nomi sul tavolo

La coalizione di centrodestra sta valutando se puntare su un profilo schiettamente politico o virare su una figura civica d’area per colmare il divario con il centrosinistra. Tra i papabili rilevati , oltre a Lupi, spiccano Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano, emerso come profilo civico d’ispirazione liberale. Ha raccolto un solido posizionamento nei sondaggi sulla fiducia tra i professionisti e la società civile. Silvia Sardone (Lega) è tra i profili più votati nelle consultative interne del Carroccio, rappresenta l’ala più identitaria del centrodestra.

Non mancano Guido Bertolaso e Carlo Cottarelli, nomi avanzati ed esplorati da settori di Forza Italia e dell’area moderata/centrista per intercettare il voto d’opinione. Ma ancora: Stefania Craxi e Umberto Ambrosoli, testati nei sondaggi di notorietà e fiducia, con percentuali di apprezzamento trasversali tra gli elettori moderati.

L’incognita a destra: Carmelo Burgio per il partito di Vannacci

A scompaginare le carte nel fronte conservatore si inserisce una novità che potrebbe rosicchiare percentuali importanti al centrodestra tradizionale: la discesa in campo di Carmelo Burgio, il candidato scelto dal partito di Roberto Vannacci (Futuro Nazionale). Ex generale ed ex paracadutista, Burgio porta in dote una solida carriera militare e le idee molto chiare sulla sua agenda elettorale. Come dichiarato apertamente in un’intervista rilasciata al quotidiano La Verità, tra i suoi obiettivi primari c’è la sicurezza a Milano. Un argomento scottante, divenuto centrale nel dibattito cittadino, che l’ex parà intende affrontare con un approccio netto e intransigente, puntando a raccogliere il voto dei cittadini che chiedono risposte immediate sul tema del degrado e della microcriminalità.

Verso il 2027: le strategie per Palazzo Marino

I prossimi mesi saranno fondamentali per definire gli assetti. Se il centrosinistra si trova a gestire una competizione serrata tra la politica (Majorino) e la società civile (Calabresi), il centrodestra dovrà decidere se stringersi attorno a una figura di sintesi come Lupi o gestire l’impatto elettorale della candidatura dell’ex generale Burgio, rendendo la corsa a Palazzo Marino una delle più incerte ed equilibrate degli ultimi anni…