Il naufragio del Bayesian, il superyacht a vela di 56 metri affondato al largo di Porticello (Palermo), continua a sollevare interrogativi tecnici e geopolitici.
La tragedia del Bayesian: cosa sappiamo sul naufragio di Porticello
La tragedia ha causato la morte di sette persone, tra cui il magnate britannico della tecnologia Mike Lynch e sua figlia Hannah. Sebbene l’ipotesi primaria resti quella di un evento meteorologico estremo, in particolare un improvviso downburst, la velocità con cui l’imbarcazione si è inabissata — in appena 16 minuti — ha spinto la Procura di Termini Imerese ad aprire un’indagine per naufragio colposo e omicidio colposo plurimo.
Le ultime novità dalle indagini e le operazioni sul relitto
Le indagini si concentrano sulle responsabilità della catena di comando e sulle condizioni strutturali dello yacht al momento della tempesta. Tra gli elementi chiave sotto esame figura innanzitutto lo stato dei boccaporti. Gli inquirenti vogliono verificare se i portelli di poppa o le aperture laterali siano stati lasciati aperti per disattenzione, una leggerezza che avrebbe facilitato l’ingresso rapido e letale di enormi volumi d’acqua.
Un altro aspetto cruciale riguarda la deriva mobile. È determinante capire se la chiglia retrattile fosse parzialmente sollevata durante l’ancoraggio, un fattore che avrebbe ridotto drasticamente la stabilità della nave in presenza di raffiche violentissime. Inoltre, una priorità assoluta è rappresentata dall’estrazione della scatola nera. Il recupero del relitto, adagiato a 50 metri di profondità, risulta fondamentale per poter analizzare i sistemi di registrazione di bordo e recuperare gli hard disk contenenti i delicati dati aziendali.
Il legame con i servizi segreti e il mistero Darktrace
Ad alimentare le teorie su un possibile coinvolgimento dei servizi segreti sono i legami di Mike Lynch con il settore dell’intelligence e della difesa cyber. Lynch era infatti il co-fondatore di Darktrace, un’azienda leader nella sicurezza informatica nata in stretta collaborazione con gli apparati di sicurezza britannici, come l’MI5 e il GCHQ, oltre che con l’intelligence statunitense.
Ad accrescere i sospetti ha contribuito anche una coincidenza considerata quantomeno singolare. Pochissimi giorni prima del naufragio, Stephen Chamberlain, storico braccio destro di Lynch ed ex co-imputato nel processo americano sulla vendita di Autonomy, è deceduto a seguito di un tragico investimento stradale in Inghilterra. La presunta presenza a bordo del veliero di hard disk altamente crittografati, contenenti dati sensibili e legati a governi occidentali, ha spinto le autorità italiane a garantire un’elevatissima vigilanza attorno all’area del relitto, al fine di prevenire qualsiasi tentativo indebito di recupero delle informazioni.
I dubbi tecnici: perché una nave “inaffondabile” è colata a picco?
Gli esperti navali faticano a spiegare come un veliero considerato tecnologicamente all’avanguardia, costruito con i più alti standard da Perini Navi, sia affondato in questo modo, specialmente considerando che altre imbarcazioni nelle immediate vicinanze non hanno subito danni strutturali gravi. Risposte certe arriveranno solo quando il relitto sarà riportato in superficie e sottoposto a una perizia tecnica approfondita. Posizionato all’incrocio tra fatalità climatica, potenziale errore umano e intrighi di spionaggio industriale, il caso del Bayesian resta senza dubbio uno dei gialli marittimi più complessi degli ultimi anni.
