Si sono concluse nel modo più tragico le ricerche dell’ultraleggero da turismo di cui si erano perse le tracce nei cieli della Calabria. Nella mattinata di mercoledì 19 agosto, i soccorritori hanno individuato i resti del Tecnam P2008 in una zona particolarmente pervia di località Laghicello, nel territorio comunale di Fuscaldo, in provincia di Cosenza. L’impatto non ha lasciato scampo ai due occupanti, entrambi professionisti del mondo forense. Il pilota Carlo Arnulfo, 64 anni, e la compagna Angela Buccico, 56 anni. La zona dell’incidente è stata immediatamente interdetta e posta sotto sequestro dalle autorità per consentire i rilievi scientifici.
La rotta dalla Sicilia e la scomparsa
Il viaggio era iniziato nella mattinata di domenica 16 agosto. L’ultraleggero era decollato attorno alle ore 09:30 dalla pista siciliana di Capo d’Orlando con destinazione Sibari, dove l’atterraggio era previsto tra le 10:30 e le 11:00. Non vedendolo giungere a destinazione e in assenza di avvistamenti diretti della caduta, si era inizialmente ipotizzato un atterraggio di fortuna in qualche area isolata. Il ritrovamento del relitto in una zona impervia della catena costiera cosentina ha purtroppo smentito ogni speranza, rendendo peraltro complesse e delicate le operazioni di recupero delle salme.
Chi erano le vittime: due volti noti dell’avvocatura
Alla guida del mezzo si trovava Carlo Arnulfo, avvocato civilista e penalista iscritto all’Ordine di Roma dal 1991. Attivo in procedimenti di rilevanza nazionale, Arnulfo vantava anche un’esperienza istituzionale, avendo fatto parte tra il 2012 e il 2016 del Consiglio giudiziario presso la Corte d’appello della Capitale su indicazione del Consiglio Nazionale Forense. Accanto a lui viaggiava la compagna Angela Buccico, 56 anni, anch’essa avvocata, originaria di Matera. La donna apparteneva a una nota famiglia della Basilicata: era infatti figlia di Emilio Nicola Buccico — già senatore, ex presidente del CNF, componente del CSM e sindaco della città dei Sassi — e sorella di Rocco Michele Buccico, attuale vicesindaco del capoluogo lucano.
Le indagini della Procura e gli accertamenti tecnici
Spetterà ora alla Procura della Repubblica di Paola far luce sui fattori che hanno determinato la sciagura. Gli inquirenti intendono accertare se il tragico epilogo sia stato causato da un’improvvisa avaria meccanica o da un errore umano, considerando che Arnulfo era un pilota esperto con ben tre decenni di volo alle spalle. Tra gli elementi chiave per la ricostruzione dell’incidente ci saranno le analisi sulla strumentazione di bordo e l’eventuale scatola nera. Nel frattempo, la Magistratura sta valutando l’effettuazione dell’esame autoptico sui corpi delle due vittime per integrare il quadro informativo dell’inchiesta.
