Dramma a Bibbiena: 70enne muore dissanguato, la moglie è indagata per omicidio

Un’emorragia letale in casa: i soccorsi e la corsa disperata in ospedale

Bibbiena Omicidio

Un gravissimo episodio di cronaca ha sconvolto la comunità di Pian del Ponte, frazione del comune di Bibbiena (Arezzo). Giancarlo Bernardini, operatore ecologico in pensione di 70 anni, ha perso la vita lo scorso 18 settembre a causa di un’imponente emorragia. A provocarla è stato un profondo taglio che gli ha reciso la vena poplitea, posizionata nella parte fronto-laterale della gamba sinistra.

L’allarme al 118 è scattato subito dopo mezzogiorno. I sanitari, giunti sul posto, si sono trovati di fronte a una situazione disperata per la quantità di sangue già persa dall’uomo. Considerata l’estrema gravità del quadro clinico, è stato predisposto il trasferimento d’urgenza in elicottero presso l’ospedale di Arezzo. Nonostante i tentativi dei medici di stabilizzarlo, il pensionato è deceduto nel corso della serata.

L’ipotesi di reato e la posizione della difesa

Sulla vicenda la Procura di Arezzo ha aperto un fascicolo per omicidio, iscrivendo nel registro degli indagati la moglie della vittima, la 59enne Maria, presente nell’abitazione al momento dei fatti. Il procuratore Gianfederica Dito e il magistrato Giorgio Martano coordinano le indagini, precisando tuttavia che si tratta di un atto dovuto e di una contestazione formale legata alla fase preliminare, ancora interamente da riscontrare.

La donna non è destinataria di alcuna misura cautelare e rimane a piede libero. Assistita dall’avvocato Saverio Agostini, Maria si difende con fermezza e respinge ogni accusa, sostenendo fin dal primo momento la tesi del tragico fatto fortuito e dell’incidente domestico.

Rilievi scientifici e autopsia: le armi sequestrate sotto la lente

I carabinieri della Compagnia di Bibbiena e del Reparto Investigativo di Arezzo stanno lavorando per ricostruire nel dettaglio l’esatta dinamica di quanto accaduto tra le mura domestiche. L’immobile di Pian del Ponte è stato posto sotto sequestro per consentire tutti i rilievi scientifici del caso. Durante le perquisizioni, le forze dell’ordine hanno sequestrato diversi coltelli per verificare se tra questi vi sia l’oggetto tagliente che ha causato la lesione mortale.

Elementi decisivi per chiarire il giallo arriveranno dagli accertamenti medico-legali affidati al professor Mario Gabbrielli. L’esame autoptico dovrà stabilire se la morfologia del taglio sia compatibile con una caduta accidentale o se sia riconducibile a un’azione violenta di terzi, incrociando i dati anatomici con le analisi di laboratorio sui reperti sequestrati.

Le incongruenze al vaglio degli inquirenti

Gli investigatori stanno riesaminando con la massima cautela ogni dettaglio del racconto della 59enne, analizzando la sequenza temporale delle sue dichiarazioni: dalla prima chiamata di soccorso effettuata al 118 fino ai successivi verbali resi durante i primi interrogatori. Secondo indiscrezioni investigative, alcuni passaggi della testimonianza avrebbero sollevato perplessità negli inquirenti, spingendoli ad approfondire ogni singola incongruenza.

Parallelamente, le forze dell’ordine hanno già ascoltato a sommarie informazioni numerosi parenti, vicini e conoscenti della coppia, nell’intento di delineare il contesto familiare e verificare l’esistenza di eventuali precedenti tensioni o elementi utili a decifrare quanto accaduto.