Terremoto a Granada: forte scossa di magnitudo 5 in Andalusia

Il sisma con epicentro ad Alhendín ha fatto tremare il sud della Spagna. Danni a cornicioni e facciate, oltre 200 chiamate ai soccorsi ma nessun ferito grave.

Nella notte tra il 14 e il 15 agosto, una violenta scossa di terremoto di magnitudo 5.0 ha svegliato di sussulto la provincia di Granada e ampie zone dell’Andalusia. Secondo i rilievi dell’Istituto Geografico Nazionale spagnolo (IGN) e dell’USGS, il sisma si è verificato alle ore 01:04 a una profondità ipocentrale di circa 10 chilometri. L’epicentro è stato localizzato nei pressi del comune di Alhendín, situato ad appena 10 chilometri a sud del capoluogo granadino. Il tremolio, durato diversi secondi, è stato nettamente avvertito non solo nella città di Granada, ma anche nelle province limitrofe di Jaén, Córdoba, Málaga e Almería.

Danni materiali ed evacuazioni: il bilancio dei soccorsi

L’evento sismico ha generato immediato panico tra la popolazione, spingendo migliaia di persone a riversarsi per strada nelle prime ore del mattino. Il centralino di emergenza 112 ha registrato oltre 200 chiamate di cittadini in stato di agitazione o desiderosi di segnalare crepe e crolli parziali. I vigili del fuoco sono intervenuti in decine di occasioni per mettere in sicurezza facciate, cornicioni e elementi architettonici danneggiati. Fortunatamente, i report ufficiali della giunta regionale dell’Andalusia confermano che non si contano vittime né feriti gravi; si segnalano soltanto alcune persone assistite dai sanitari per attacchi d’ansia o contusioni lievi verificatesi durante la rapida uscita dalle abitazioni.

La risposta delle autorità e la sismicità dell’area

Il presidente della Comunità Autonoma dell’Andalusia, Juanma Moreno, ha attivato il piano d’emergenza per rischio sismico chiedendo ai residenti di mantenere la massima cautela, soprattutto in prossimità di edifci storici o pareti esterne lesionate. La provincia di Granada rappresenta una delle aree a più alta pericolosità sismica dell’intera Penisola Iberica, trovandosi sulla fascia di contatto convergente tra la placca euroasiatica e quella africana. Nelle ore successive alla scossa principale sono state registrate numerose repliche di assestamento di minore entità, mentre gli esperti dell’IGN continuano a monitorare costantemente la sequenza sismica in corso.