Eurovision, polemica sulla canzone rumena “Choke Me” di Alexandra Căpitănescu

Attivisti e studiosi criticano il brano scelto dalla Romania per l’Eurovision: il testo, accusato di normalizzare lo strangolamento sessuale, scatena proteste online e richieste di censura.

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La canzone “Choke Me”, scelta per rappresentare la Romania all’Eurovision Song Contest, è finita al centro di una forte controversia internazionale. Il brano, interpretato dalla cantante Alexandra Căpitănescu, è stato accusato da diversi attivisti di glorificare lo strangolamento sessuale, una pratica considerata estremamente pericolosa.

Secondo i critici, il testo conterrebbe riferimenti espliciti e ripetuti alla richiesta di essere strangolati durante un rapporto, un messaggio ritenuto irresponsabile perché potrebbe contribuire a normalizzare un comportamento che può provocare gravi danni fisici, inclusi lesioni cerebrali e morte.

Le critiche degli attivisti contro la violenza sessuale

Organizzazioni e attivisti impegnati nella lotta alla violenza sessuale hanno espresso forte preoccupazione per il contenuto della canzone. Nel brano, la frase “strangolami” viene ripetuta circa trenta volte nel corso dei tre minuti di durata.

Per i critici, questa insistenza trasmetterebbe un messaggio pericoloso, soprattutto per le giovani donne. Alcuni attivisti hanno dichiarato che il brano “gioca in modo sconsiderato con la vita delle ragazze”, contribuendo a rendere accettabile una pratica che comporta seri rischi per la salute.

Tra i versi citati nelle polemiche figurano frasi come “È difficile respirare”, “Voglio che tu mi soffochi” e “Fammi esplodere i polmoni”.

Il parere degli esperti: rischi reali per la salute

Anche alcuni esperti hanno criticato la scelta della Romania. La giurista Clare McGlynn, professoressa all’Università di Durham e autrice del libro Exposed: The Rise of Extreme Porn and How We Fight Back, ha parlato di un messaggio estremamente problematico.

Secondo McGlynn, la ripetizione del comando “strangolami” rappresenterebbe una normalizzazione di una pratica sessuale pericolosa e rifletterebbe una scarsa attenzione verso la salute delle giovani donne. Studi medici recenti, ha sottolineato, indicano che lo strangolamento durante il sesso può provocare danni neurologici anche quando viene praticato con frequenza limitata.

Le reazioni online e le richieste di censura

La polemica si è rapidamente diffusa sui social e tra i fan dell’Eurovision. Numerosi utenti hanno chiesto che la canzone venga modificata o addirittura squalificata dal concorso.

Il dibattito ricorda altre controversie legate ai testi delle canzoni dell’Eurovision. In passato l’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU), che organizza la competizione, ha imposto modifiche o censurato brani contenenti linguaggio ritenuto offensivo o inappropriato. Tra i casi più recenti c’è quello di una canzone maltese il cui titolo era stato bocciato per un gioco di parole considerato volgare.

Per il momento, però, non risulta che siano stati presentati reclami ufficiali contro la canzone rumena e il video è ancora disponibile sul sito dell’EBU.

La difesa della cantante Alexandra Căpitănescu

La cantante ha respinto le accuse, sostenendo che il testo del brano non debba essere interpretato letteralmente. Secondo Căpitănescu, le immagini utilizzate nella canzone rappresentano una metafora delle emozioni intense e della sensazione di essere sopraffatti dal dubbio e dalle insicurezze personali.

Non tutti però sono convinti da questa spiegazione. Una YouTuber norvegese nota nella community dell’Eurovision, psicologa di professione, ha sostenuto che l’uso di riferimenti allo strangolamento servirebbe soprattutto a generare polemiche e visibilità, sfruttando un tema sempre più diffuso nella cultura pornografica online.

I dati delle ricerche sullo strangolamento durante il sesso

La discussione ha riacceso l’attenzione su un fenomeno che negli ultimi anni è stato oggetto di diverse ricerche. Uno studio pubblicato lo scorso anno ha rilevato che più della metà delle persone sotto i 35 anni ha sperimentato lo strangolamento durante rapporti sessuali.

Quasi un terzo degli intervistati ritiene inoltre, erroneamente, che esistano metodi “sicuri” per praticarlo. Al contrario, vari studi medici hanno individuato nelle donne che hanno subito strangolamenti ripetuti segnali di danno cerebrale e alterazioni nelle aree del cervello associate ad ansia e depressione.

Circa la metà delle partecipanti alle ricerche ha dichiarato di aver provato ansia durante o dopo queste esperienze, mentre anche una breve compressione del collo può causare conseguenze permanenti.

Le preoccupazioni degli esperti sulla normalizzazione del fenomeno

Secondo McGlynn, il problema più grave è la crescente normalizzazione dello strangolamento nelle relazioni sessuali. Molte giovani donne, spiega l’esperta, potrebbero sentirsi spinte ad accettarlo pur non desiderandolo, proprio perché percepito come una pratica ormai diffusa.

Per questo motivo gli studiosi sottolineano la necessità di una maggiore educazione e di una più ampia informazione sui rischi per la salute.

Eurovision tra polemiche musicali e tensioni politiche

La controversia sulla canzone rumena si inserisce in un’edizione dell’Eurovision già segnata da diverse tensioni. Alcuni fan e attivisti stanno infatti promuovendo un parziale boicottaggio del concorso a causa della partecipazione di Israele, criticata per il conflitto a Gaza.

Negli ultimi mesi inoltre diverse emittenti europee hanno chiesto chiarimenti sul sistema di voto dopo le polemiche legate ai risultati dello scorso anno, quando sono state sollevate accuse di possibili manipolazioni attraverso votazioni multiple online.