Sisma M 7.4 in Colombia: oltre 250 morti. Dramma a Cali, ospedale crollato

I soccorritori scavano tra le macerie mentre le strutture sanitarie dichiarano l'allerta rossa. Scatta la gara di solidarietà internazionale, dal cordoglio della Chiesa agli aiuti da USA e Venezuela.

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Un violento terremoto di magnitudo 7.4 ha devastato diverse regioni della Colombia, lasciando dietro di sé una scia di distruzione e dolore. Le stime provvisorie tracciano un quadro drammatico: si contano già più di 250 vittime accertate e oltre 600 feriti, ma i numeri sono purtroppo presi in continuo aggiornamento. L’onda d’urto del sisma ha provocato ingenti danni materiali sia al patrimonio abitativo sia a numerosi edifici religiosi e infrastrutture pubbliche del Paese.

Il dramma di Cali e il collasso del sistema sanitario

Tra i centri urbani più duramente colpiti figura la città di Cali, dove si sta consumando un vero e proprio “dramma nel dramma”. L’ospedale universitario cittadino ha subito il tragico crollo di quattro piani, un’ala che ospitava reparti critici come la terapia intensiva e la pediatria. Il direttore della struttura, Irne Torres, ha confermato la morte di almeno un paziente e la presenza di circa dieci persone ancora intrappolate sotto i detriti, tra cui diversi bambini. La situazione nell’intera rete ospedaliera locale è critica: saturati tutti i posti letto disponibili (capacità al 100%), gli istituti sanitari di Cali hanno ufficialmente proclamato l’allerta rossa.

Un raggio di speranza: Diana estratta viva dopo 30 ore

In mezzo alla tragedia, non mancano le storie di straordinaria resistenza. A Cali, i soccorritori sono riusciti a compiere un miracolo estraendo viva dai detriti una giovane di nome Diana, rimasta intrappolata per ben 30 ore sotto una morsa di cemento armato e mattoni. La complessa operazione di salvataggio è stata seguita con apprensione anche sui canali social dal sindaco della città, che aveva rassicurato la cittadinanza sulla determinazione delle squadre di soccorso pubblicando la foto del volto di Diana intravisto attraverso una fessura tra le rovine.

La macchina dei soccorsi e il sostegno internazionale

Di fronte alla devastazione, la risposta internazionale non si è fatta attendere. Gli Stati Uniti hanno già stanziato un fondo di emergenza pari a 15,5 milioni di dollari per sostenere la Colombia nelle prime fasi di assistenza. Anche dal Venezuela è arrivata la disponibilità ad attivare canali umanitari diretti, come confermato dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez.

Il cordoglio di Papa Leone XIV

La tragedia ha suscitato profonda commozione anche a livello spirituale. Papa Leone XIV ha espresso il suo profondo dolore per il disastro che ha investito il Paese sudamericano, rivolgendo un pensiero di cordoglio e vicinanza a tutte le famiglie che piangono la perdita dei propri cari. Il Pontefice ha inoltre manifestato viva gratitudine e incoraggiamento per la generosità di soccorritori, volontari e personale medico impegnati senza sosta nelle ricerche dei dispersi e nell’assistenza ai feriti.