Devastante terremoto di magnitudo 7.4 in Colombia: crolli e decine di vittime

Una forte scossa con epicentro nel Chocó travolge l'ovest del Paese e si fa sentire fino in Ecuador. Si temono dispersi tra le macerie a Cali e Quibdó.

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Una violenta scossa sismica ha scosso la Colombia occidentale intorno alle 7:30 di lunedì mattina. Il Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS) e l’ente sismologico nazionale hanno rilevato un terremoto di magnitudo 7,4 con ipocentro a 107 chilometri di profondità. Il sisma ha fatto tremare un’ampia porzione del territorio e la popolazione lo ha avvertito nettamente anche oltre i confini del vicino Ecuador.

Le stime provvisorie che le autorità locali hanno reso note indicano la morte di almeno 22 persone, oltre a 10 feriti e 3 dispersi, ma i soccorritori stanno ancora svolgendo le verifiche nelle zone più colpite.

Epicentro nel Chocó e la situazione a Quibdó

L’origine della scossa è stata individuata nel comune di San José del Palmar, un centro abitato di circa 4.800 residenti situato nel dipartimento del Chocó, a quasi 400 chilometri a ovest della capitale Bogotá. Particolarmente critica appare la situazione nel capoluogo regionale, Quibdó, città di circa 130.000 abitanti. La governatrice del dipartimento, Nubia Córdoba, conferma tramite i propri canali social la presenza di numerosi feriti e ingenti danni strutturali alle infrastrutture cittadine. Un quadro avvalorato anche dalle prime note dell’Ufficio per la gestione dei rischi del Chocó.

Edifici crollati a Cali e allarme negli ospedali

Gli effetti del sisma si sono propagati lungo diverse città colombiane, tra cui Armenia, Manizales e Bogotá, ma è a Cali che si registrano i danni urbani più gravi. Il primo cittadino Alejandro Eder ha riferito del cedimento di almeno 20 edifici. Massima apprensione, secondo le testate locali, si concentra attorno all’ospedale universitario della città, dove si teme che alcuni bambini possano essere rimasti bloccati sotto i detriti dei crolli.

Il contesto sismico nella regione

Il territorio colombiano è nuovamente a dover gestire un’emergenza di vaste proporzioni a distanza di poche settimane da un altro tragico evento sismico nella regione. Alla fine di giugno, infatti, due scosse consecutive di magnitudo 7.2 e 7.5 avevano devastato il confinante Venezuela, radendo al suolo centinaia di fabbricati e provocando oltre 5.000 vittime. Le squadre di soccorso e gli enti di protezione civile proseguono le operazioni di sorveglianza e verifica sulle strutture. Il timore è che il bilancio delle vittime possa aggravarsi nelle prossime ore.