Tragedia a Vasto, in provincia di Chieti, dove Andrea Sciorilli, 22 anni, è stato trovato senza vita nel garage del condominio in cui abitava con la famiglia. Il corpo è stato rinvenuto nel pomeriggio di domenica 19 aprile, in fondo alla rampa che conduce ai box, nella zona della circonvallazione Histoniense.
A lanciare l’allarme è stata una telefonata ai carabinieri. Sul posto sono intervenuti sanitari del 118, forze dell’ordine e polizia locale, ma per il giovane non c’era ormai più nulla da fare. Le ferite da arma da taglio presenti sul corpo hanno fatto subito ipotizzare un omicidio.
La svolta: fermato il padre dopo ore di interrogatorio
Le indagini hanno avuto una svolta decisiva nella mattinata di lunedì 20 aprile. Dopo un interrogatorio durato tutta la notte, i carabinieri hanno fermato il padre della vittima, Antonio Sciorilli.
L’uomo, dirigente amministrativo della Asl locale, avrebbe confessato il delitto, dichiarando: “L’ho ucciso io, mio figlio era un violento”. La notizia è stata confermata dal suo legale.
Incongruenze e prove raccolte dagli investigatori
Inizialmente era stato proprio il padre a segnalare il ritrovamento del corpo, raccontando di essere intervenuto dopo l’allarme della moglie. Tuttavia, durante le ore successive, gli investigatori hanno riscontrato diverse incongruenze nella sua versione.
Determinanti sono state anche le tracce di sangue individuate con il luminol all’interno dell’ascensore e sul pianerottolo dell’abitazione, elementi che hanno orientato gli inquirenti verso l’ambito familiare. L’uomo avrebbe inoltre indicato il luogo in cui aveva nascosto l’arma del delitto, un’accetta.
Un contesto familiare difficile
Secondo quanto emerso, i rapporti tra padre e figlio erano da tempo tesi. Nel 2024 il genitore aveva già denunciato il giovane per episodi di violenza domestica.
Il corpo di Andrea è stato trovato scalzo, immerso in una pozza di sangue, con numerose ferite alla testa, al collo e al torace. La brutalità dell’aggressione aveva inizialmente fatto pensare a un regolamento di conti, ipotesi poi esclusa.
Indagini in corso e attesa per l’autopsia
La Procura di Vasto ha disposto l’autopsia sul corpo del 22enne, prevista per il 22 aprile. L’esame dovrà chiarire se l’omicidio sia avvenuto nel garage o altrove, e se il corpo sia stato spostato successivamente.
Nel frattempo, i carabinieri stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e raccogliendo testimonianze tra i residenti. Sono state effettuate anche perquisizioni nelle aree condominiali e nei dintorni, inclusi bidoni dei rifiuti e terreni vicini, alla ricerca di ulteriori prove.
Le ultime ore prima della tragedia
Secondo le prime informazioni, il giorno precedente al delitto Andrea Sciorilli era stato visto tranquillo, mentre trascorreva la serata in pizzeria con alcuni amici. Un dettaglio che rende ancora più complesso ricostruire con precisione quanto accaduto nelle ore successive.
