Avanza l’ipotesi di un violento fatto di sangue nelle campagne del Cesenate. Nella mattinata di mercoledì, intorno alle 10:00, le forze dell’ordine hanno rinvenuto il cadavere di un uomo all’interno di un pozzo profondo circa dieci metri. La cavità era situata nei pressi di un casolare abitato lungo la strada provinciale 85 (Fondovalle del Rubicone), all’altezza della frazione di Felloniche.
A far scattare i primi rilievi è stato un dettaglio insolito. Lanciando una pietra nella cavità, non si è udito il classico tonfo nell’acqua, segnalando la presenza di un ostacolo sul fondo.
L’ipotesi della svolta sulla scomparsa del 31enne
Sebbene le verifiche ufficiali e le identificazioni siano ancora in corso, le prime indiscrezioni convergono su una precisa pista:il corpo potrebbe appartenere a un 31enne di origine albanese di cui si erano perse totalmente le tracce da alcune settimane.
L’allarme per la sua scomparsa era scattato a seguito del ritrovamento della sua vettura, distrutta da un incendio e abbandonata a poca distanza dal luogo del macabro rinvenimento, sempre lungo l’asta del fiume Rubicone.
Risposte sul campo e indagini per omicidio
La zona è stata immediatamente blindata per consentire lo svolgimento delle complesse operazioni di recupero e di repertazione. Sul posto sono intervenuti in forze i Carabinieri della Compagnia di Cesenatico, affiancati dall’unità cinofila specializzata nella ricerca di resti umani giunta da Firenze. Le operazioni in profondità sono state affidate agli uomini del nucleo SAF (Speleo-Alpino-Fluviale) dei Vigili del Fuoco.
A coordinare le indagini sono presenti il Pubblico Ministero Bortolozzi della Procura di Forlì, il Comandante Provinciale dell’Arma Gianluigi Di Pilato e il Comandante Massimiliano Iori.Ad avvalorare la pista dell’omicidio ci sarebbe anche il contestuale ritrovamento di due bossoli a poca distanza dall’imbocco del pozzo. Il medico legale eseguirà i primi accertamenti sul posto prima che il magistrato disponga l’autopsia.
