Bologna, 86mila euro in un mobile per strada: c’è l’accordo con l’erede

Il fortunato ritrovamento risaliva alla primavera 2025. Evitata la decisione del Comune: la somma è stata spartita consensualmente tra i tre contendenti.

euro mobile bologna

Può un vecchio mobile lasciato sul marciapiede trasformarsi in una fortuna inaspettata? È esattamente quello che è successo a Bologna, dove due donne si sono imbattute in una scoperta a dir poco straordinaria: ben 86.000 euro in contanti nascosti all’interno di un arredo abbandonato per strada.

La vicenda, che sembra la trama di un romanzo, ha preso il via nell’aprile del 2025. Subito dopo l’incredibile ritrovamento, una delle protagoniste si è rivolta all’ufficio oggetti smarriti del Comune per capire come comportarsi. Da lì è scattata la procedura formale: denuncia ai Carabinieri della stazione Bologna Mazzini e consegna dell’intero bottino a Palazzo d’Accursio, che ha provveduto a pubblicare l’avviso sull’albo pretorio, come previsto dalla normativa.

La corsa al contante e l’istruttoria

La legge parla chiaro: il Comune può custodire le somme ritrovate per una durata massima di 12 mesi. Durante questo lasso di tempo, la voce si è sparsa e sono arrivate ben tre richieste di riscatto ufficiali.

Da un lato, le due donne che avevano materialmente scovato il tesoro nell’armadio; dall’altro, l’erede legittimo del proprietario del mobile. Di fronte alle rivendicazioni incrociate, gli uffici comunali si sono visti costretti ad aprire un’istruttoria approfondita per accertare a chi spettasse di diritto quel patrimonio.

L’intesa finale senza tribunali

Quando il nodo sembrava ormai destinato a essere sciolto dalle autorità, è arrivata la svolta definitiva. Il 30 luglio scorso, le tre parti coinvolte hanno spiazzato l’amministrazione comunicando di aver raggiunto un accordo privato per la spartizione del denaro.

Nessuna causa legale e nessun intervento d’ufficio necessario: come ratificato dall’atto ufficiale pubblicato sull’albo pretorio, l’intera somma è stata riconsegnata alle due donne e all’erede secondo le percentuali stabilite dal loro patto. Una storia d’altri tempi che si chiude con il miglior finale possibile per tutti i protagonisti.