iPhone Duo: primi problemi per il pieghevole Apple

iPhone Duo display

A distanza di pochissimi giorni dall’arrivo sul mercato dell’attesissimo iPhone Duo, il primo smartphone pieghevole di casa Apple, si registrano già le prime grane tecniche. Diverse segnalazioni apparse su forum e blog di settore evidenziano un difetto hardware che interessa il display flessibile: dopo appena qualche ora di utilizzo, alcuni utenti hanno riscontrato una linea di pixel anomali causata da un blocco della cerniera. Un inconveniente localizzato sempre nello stesso punto — in basso a destra, vicino al meccanismo di apertura — che ha subito fatto scattare l’allarme e riacceso il dibattito sul web con l’inevitabile etichetta di “crackgate”.

Anatomia di un guasto: cosa dicono i test dei creator

Il costo elevato del dispositivo — che in Italia parte da 2.369 euro per la versione base da 256 GB e tocca i 3.869 euro per quella da 2 TB — rende queste avvisaglie particolarmente pesanti per l’immagine del marchio. A fare chiarezza sulla natura tecnica del problema ci ha pensato lo youtuber CuriousHagi, che è riuscito a replicare la rottura in laboratorio prima di smontare il telefono.

Dall’analisi è emerso che il cedimento riguarda uno dei magneti interni della cerniera, caratterizzato da uno spessore ridotto rispetto agli altri e provvisto di un piccolo intaglio strutturale, identificato come il vero e proprio punto di massima vulnerabilità dell’intero sistema meccanico.

La storica diffidenza di Steve Jobs verso le parti mobili

Il problema riporta d’attualità le perplessità storiche che accompagnerono l’idea di un iPhone pieghevole sin prima della sua presentazione ufficiale a settembre. La cerniera del nuovo terminale è un gioiello di ingegneria composto da oltre cento componenti e magneti, ma rappresenta al tempo stesso il tallone d’Achille del dispositivo. La complessità meccanica espone inevitabilmente il telefono all’usura e al rischio che detriti o corpi estranei possano bloccare il meccanismo. Una visione che ricorda la storica avversione di Steve Jobs per i componenti meccanici mobili e soggetti a logoramento sui dispositivi tascabili.

Software e autonomia: le sfide tecnologiche del pieghevole

Nonostante le criticità hardware legate alla cerniera, Apple ha investito molto per garantire un’esperienza d’uso fluida grazie a iOS 27. Il nuovo sistema operativo è stato ottimizzato per gestire la transizione tra lo schermo esterno e quello interno, offrendo animazioni fluide e la possibilità di eseguire più app in multitasking dividendo il display. Sotto la scocca, inoltre, l’azienda di Cupertino ha introdotto un sistema a doppia batteria (una per ciascun lato) gestito in sincronia, pensato per garantire fino a 24 ore di autonomia con una singola carica. Resta ora da capire quale sarà la risposta ufficiale di Apple e quanto la diffusione di questo difetto possa incidere sul successo commerciale del suo primo smartphone pieghevole.

già è difficile digerire l’idea di spendere cifre che per molti rappresentano stipendi interi o sacrifici importanti, ma l’idea che, dopo aver fatto un investimento del genere, ci si possa ritrovare con un dispositivo inutilizzabile per un difetto al display è davvero inaccettabile.

Quando un oggetto costa così tanto, non stiamo pagando solo la tecnologia in sé, ma dovremmo pagare anche per la tranquillità e l’affidabilità. Invece, a volte sembra quasi che più i dispositivi diventino complessi e costosi, più diventino delicati, quasi “delicati di cristallo”.

Un bene di lusso o di fascia altissima dovrebbe essere sinonimo di durata e resistenza, non di un’ansia costante che basti una minima sfortuna (o un difetto di fabbrica) per buttare via una cifra folle.