Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche di Jakub Wiatr, il 21enne di nazionalità polacca di cui si erano perse le tracce nella notte tra lunedì e martedì a Milano, scomparso poi nel nulla. Il corpo privo di vita del ragazzo è stato individuato nella mattinata di mercoledì all’interno di un cavedio situato nel complesso tra piazza Gae Aulenti e piazza Freud, a ridosso della stazione ferroviaria di Porta Garibaldi. Per il giovane, precipitato da un’altezza di circa quindici metri, ogni intervento di soccorso si è rivelato purtroppo inutile.
La scoperta e la mobilitazione dei soccorsi
A fare la drammatica scoperta intorno alle 11:00 sono stati alcuni turisti danesi di passaggio nell’area della Stazione Garibaldi. Notando la presenza di una persona immobile all’interno dell’intercapedine, hanno immediatamente allertato il numero unico per le emergenze. La centrale operativa ha inviato sul posto i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco e diverse pattuglie della Polizia di Stato, tra cui gli agenti del Commissariato Garibaldi Venezia e gli specialisti della Scientifica. I medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del ventunenne, avvenuto verosimilmente ore prima.
L’ipotesi del drammatico incidente
Dalle prime verifiche effettuate dagli investigatori, l’ipotesi principale è che si sia trattato di un tragico evento accidentale. Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo avrebbe superato la balaustra che delimita l’area del parcheggio, probabilmente nel tentativo di raggiungere più rapidamente le rampe di scale dirette allo scalo ferroviario. Durante la manovra avrebbe perso l’equilibrio, scivolando nel vuoto dell’intercapedine sottostante.
I rilievi e le immagini delle telecamere
I rilievi della Scientifica e l’abbigliamento del cadavere — una camicia a quadri verde sopra una t-shirt chiara, bermuda in jeans e scarpe da ginnastica bianche — hanno subito confermato la corrispondenza con l’identikit del turista scomparso. Per fare piena luce sull’esatta dinamica dei fatti e ricostruire i movimenti del giovane nelle sue ultime ore di vita, la Polizia sta analizzando le registrazioni degli impianti di videosorveglianza della zona. Sotto la Torre Unicredit sono infatti attivi almeno tre dispositivi di ripresa, comunali e privati, posizionati nei punti chiave del passaggio: vicino al parapetto del parcheggio, su un lampione di piazza Gae Aulenti e lungo la scalinata.
Gli ultimi avvistamenti dopo la serata in discoteca
Jakub Wiatr, alto quasi due metri, si trovava a Milano in vacanza insieme a un amico. L’allarme per la sua scomparsa era scattato dopo la notte trascorso al club JustMe di viale Luigi Camoens, in zona Parco Sempione. Attorno alle 3:20 del mattino, dopo essere uscito dal locale, il 21enne si era allontanato facendo perdere ogni traccia. L’appello lanciato dai media polacchi e le ricerche delle forze dell’ordine si sono purtroppo chiusi con il ritrovamento del corpo nell’area della stazione.
