È giallo a Civitanova Marche, in provincia di Macerata, dove nella serata di martedì 1° luglio è stato rinvenuto il corpo senza vita di Marco Pennesi, 62 anni. L’uomo si trovava all’interno del proprio appartamento sul lungomare cittadino e, secondo i primi accertamenti, sarebbe deceduto a seguito delle gravi ferite riportate, probabilmente dopo essersi dissanguato.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, insieme agli agenti di polizia e ai carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini.
L’allarme partito dopo le urla sentite dai vicini
A far scattare i soccorsi sarebbero stati alcuni residenti della zona, allarmati dalle urla provenienti dall’abitazione della vittima. I vicini hanno contattato un familiare di Pennesi e poco dopo sono state avvisate le forze dell’ordine.
Quando gli investigatori sono entrati nell’appartamento hanno trovato il 62enne riverso a terra in una pozza di sangue. Dai primi rilievi sono emerse una ferita al braccio destro e diverse lesioni alla testa, elementi che hanno fatto ipotizzare fin da subito un omicidio.
La compagna arrestata dopo gli interrogatori
All’interno dell’abitazione era presente anche la convivente della vittima, una donna di 34 anni, di 28 anni più giovane di Pennesi. La donna è stata ascoltata a lungo dagli investigatori perché la sua ricostruzione dei fatti è apparsa da subito poco convincente.
Al termine degli accertamenti, la 34enne è stata arrestata e trasferita nel carcere di Villa Fastiggi, a Pesaro, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La bugia raccontata ai vicini avrebbe aggravato la sua posizione
Tra gli elementi finiti al vaglio degli investigatori ci sarebbe anche quanto riferito da alcuni vicini di casa. Dopo aver sentito il trambusto, alcuni residenti avrebbero bussato alla porta dell’appartamento, ricevendo come risposta che Marco Pennesi si trovava già in ospedale a causa di un incidente.
Una versione risultata incompatibile con quanto scoperto poco dopo dagli agenti, che hanno invece rinvenuto il corpo dell’uomo ancora all’interno dell’abitazione. Questo particolare avrebbe contribuito ad aggravare la posizione della donna durante le indagini.
Le indagini proseguono: da chiarire orario della morte e dinamica
La polizia scientifica ha effettuato tutti i rilievi all’interno dell’appartamento per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Gli investigatori stanno inoltre acquisendo eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
Restano ancora diversi aspetti da chiarire, tra cui l’orario esatto del decesso e l’eventuale presenza di altre persone nell’abitazione al momento dell’omicidio. Le indagini proseguono per definire con precisione le responsabilità e ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti al ritrovamento del corpo.
