Nuova intimidazione ai danni di Sicily by Car a Palermo. Nella notte tra mercoledì e giovedì un incendio di natura dolosa ha colpito il parcheggio dell’azienda di autonoleggio situato in via San Lorenzo. L’intervento dei vigili del fuoco è scattato intorno alle 2.30 e ha permesso di domare le fiamme che hanno comunque provocato ingenti danni.
Il bilancio dell’episodio è di undici mezzi danneggiati, tra cui nove automobili e due furgoni appartenenti alla società guidata dall’imprenditore Tommaso Dragotto.
Il terzo episodio in meno di tre mesi
L’incendio rappresenta il terzo grave atto intimidatorio subito dall’azienda negli ultimi mesi.
Il 21 marzo scorso il deposito di via San Lorenzo era già stato preso di mira con l’esplosione di diversi colpi di arma da fuoco contro l’ingresso della struttura. Secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbero stati utilizzati anche fucili d’assalto Kalashnikov.
Successivamente, il 27 maggio, un altro episodio aveva colpito lo spazio espositivo di Villagrazia di Carini, inaugurato da pochi giorni. In quell’occasione le fiamme distrussero circa venti vetture parcheggiate all’interno dell’area.
Dragotto: “Si tratta di delinquenti”
Di fronte all’ennesimo attacco, il presidente di Sicily by Car, Tommaso Dragotto, ha scelto di mantenere prudenza sulle possibili motivazioni.
“Non ho nulla da commentare su quanto accaduto, se non che si tratta di delinquenti”, ha dichiarato l’imprenditore, sottolineando di non conoscere gli obiettivi di chi sta colpendo ripetutamente l’azienda. Dragotto ha inoltre precisato che, qualora avesse elementi utili per comprendere il movente degli autori, li avrebbe già comunicati agli investigatori.
La Procura: “Escalation criminale nel territorio”
L’episodio si inserisce in un contesto investigativo particolarmente delicato. La Procura di Palermo, guidata da Maurizio de Lucia, ha infatti disposto insieme alla Questura e al Comando provinciale dei Carabinieri otto provvedimenti di fermo. Un’atto dovuto nell’ambito di un’operazione finalizzata a contrastare quella che gli inquirenti definiscono una vera e propria escalation criminale.
Secondo la nota diffusa dagli investigatori, dal novembre 2025 il territorio riconducibile al mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo sarebbe stato interessato da una crescente serie di episodi violenti. Tra le accuse contestate figurano tentata estorsione e tentato omicidio aggravati dal metodo mafioso.
Le parole del sindaco Lagalla
Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha espresso forte preoccupazione per quanto accaduto, sottolineando come la ripetizione degli attacchi nei confronti di una stessa realtà imprenditoriale rappresenti un elemento particolarmente allarmante.
Secondo il primo cittadino, l’intimidazione contro Sicily by Car si inserisce in un quadro più ampio di pressione criminale nei confronti delle attività economiche e commerciali del territorio. Lagalla ha evidenziato come il susseguirsi di episodi contro un singolo operatore economico alimenti ulteriori interrogativi sulle motivazioni e sugli interessi che si celano dietro questi attacchi.
Il sindaco ha inoltre ribadito la fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura, ricordando l’importanza del controllo del territorio e della sicurezza anche per la tutela dell’immagine turistica e produttiva della città.
