Domenica 19 aprile alle ore 18,30 arriva a Roma la Kazakh State Symphony Orchestra. L’appuntamento è al Teatro Palladium per l’unica data italiana della tournée internazionale dell’orchestra kazaka e guidata dalla violinista Aiman Mussakhajayeva che si esibirà anche come solista. Nel programma Grieg, Vivaldi, Saint Saëns e Kreisler.
La Kazakh State Symphony Orchestra al Teatro Palladium
Domenica 19 aprile alle ore 18,30 arriva sul palco del Teatro Palladium di Roma la Kazakh State Symphony Orchestra. Il concerto è inserito nella tournée internazionale 2026. Sarà un’occasione da non perdere per tutti gli appassionati e gli addetti ai lavori per ascoltare una delle orchestre giudicate tra le più prestigiose dell’Asia Centrale

L’orchestra è formata da 90 musicisti tutti di comprovata professionalità il cui livello è certificato da molti di essi per i premi ottenuti in diversi concorsi internazionali. Elemento che garantisce alla compagine compattezza d’insieme e virtuosismo di grande spessore.
Fondata nel 1991 è sostenuta dal Ministero della Cultura e dello Sport della Repubblica del Kazakhstan. Considerata in patria vero e proprio patrimonio musicale nazionale propone nei concerti un vasto repertorio che va dal Barocco alla contemporaneità. Per questo concerto romano sarà guidata dalla violinista Aiman Mussakhajayeva, anima di questa compagine in quanto fu determinante per sua la fondazione. Per l’occasione la violinista, considerata erede di Oistrakh, si esibirà anche nella veste di solista avendo come compagno di viaggio lo straordinario Stradivari (Omobono) del 1732 acquistato per lei dallo Stato del Kazakistan.
Il programma della serata
A dimostrare le caratteristiche e le qualità della Kazakh State Symphony Orchestra è senza dubbio il programma che offrirà all’attenzione del pubblico romano. Infatti è disegnato in maniera ottimale per dimostrare la versatilità interpretativa della compagine presentando in parallelo un viaggio musicale attraverso epoche e paesi diversi.

Nello specifico ad aprire la serata sarà Edvard Grieg con l’eleganza della Holberg Suite composta nel 1884 in omaggio allo scrittore e uomo di teatro Ludvig Holberg vissuto tra 6 e 700. Si passerà poi al grande barocco italiano con Antonio Vivaldi e le sue Quattro Stagioni fenomenale pagina musicale che riesce a condensare magistralmente descrizione di ambienti e stati d’animo. Nella seconda parte il grande lirismo francese di Camille Saint-Saëns con un brano che condensa virtuosismo, cantabilità ed eleganza, l’Introduction et Rondo Capriccioso scritto nel 1863 per il grande violinista, allora diciannovenne, Pablo de Sarasate. E’ un pagina che mette in risalto le doti interpretative e virtuosistiche del violino solista adatta quindi ad una strumentista di strepitosa tecnica come la Mussakhajayeva. La sua prova si concluderà con Fritz Kreisler, altra impegnativa pagina musicale, breve ma esplosiva e pirotecnica, il Preludio e Allegro nello stile di Pugnani in mi minore. Il brano è del 1910 e compare nel repertorio dei più grandi violinisti di tutti i tempi.
Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano, 8 Roma
Domenica 19 aprile 2026 ore 18,30
Biglietti euro 15.
www.teatropalladium.uniroma3.it
