Sigaretta elettronica attiva allarme su volo: cosa è successo a bordo

Un volo Virgin Australia da Brisbane a Melbourne ha lanciato un allarme “pan” per il fumo proveniente da una sigaretta elettronica. Ecco cosa è accaduto e perché questi dispositivi possono rappresentare un rischio sugli aerei.

sigaretta elettronica

Un episodio insolito ha coinvolto un volo nazionale della compagnia Virgin Australia, costretto a richiedere assistenza all’atterraggio dopo la segnalazione di fumo proveniente da una sigaretta elettronica a bordo. L’incidente ha riacceso l’attenzione sui possibili rischi legati ai dispositivi alimentati da batterie agli ioni di litio durante i viaggi aerei.

L’aereo è atterrato senza problemi, ma l’intervento precauzionale dei servizi di emergenza dimostra quanto seriamente venga trattato qualsiasi segnale di potenziale incendio in cabina.

L’incidente sul volo VA328 da Brisbane a Melbourne

L’episodio è avvenuto domenica pomeriggio durante il volo VA328, partito da Brisbane e diretto a Melbourne.

Secondo quanto riferito da un portavoce dell’aeroporto di Melbourne, l’allarme è scattato dopo che una sigaretta elettronica si è attivata spontaneamente durante la fase di discesa dell’aereo, producendo fumo visibile.

Un passeggero ha notato il problema e ha immediatamente avvisato l’equipaggio di bordo, che ha gestito la situazione seguendo le procedure di sicurezza previste.

I piloti hanno quindi lanciato una “pan call”, una segnalazione di emergenza che indica una situazione potenzialmente critica ma meno grave rispetto alla più nota “mayday call”.

Per precauzione, i servizi di emergenza dell’aeroporto sono stati messi in allerta mentre l’aereo si preparava all’atterraggio.

Atterraggio sicuro e intervento dei vigili del fuoco

Il Boeing 737 è atterrato regolarmente e ha raggiunto il gate senza ulteriori problemi. I passeggeri sono potuti sbarcare normalmente.

Durante l’arrivo in aeroporto, i mezzi dei vigili del fuoco del servizio di soccorso aeronautico hanno seguito l’aereo a scopo precauzionale.

Una volta completate le procedure di sicurezza, il dispositivo responsabile del fumo è stato rimosso dal velivolo.

La compagnia aerea ha successivamente confermato che l’episodio è stato gestito rapidamente dall’equipaggio, sottolineando che la sicurezza di passeggeri e personale rimane la priorità assoluta.

Perché le sigarette elettroniche possono rappresentare un rischio

Le sigarette elettroniche, così come power bank e molti altri dispositivi portatili, funzionano grazie a batterie agli ioni di litio.

Queste batterie sono molto diffuse perché offrono diversi vantaggi:

  • si ricaricano rapidamente

  • immagazzinano molta energia

  • hanno una lunga durata

Tuttavia, negli ultimi anni si è registrato un aumento degli incidenti legati a incendi provocati da queste batterie.

Ad esempio, nel 2023 una sigaretta elettronica smaltita in modo scorretto ha causato un incendio in un camion per la raccolta differenziata nello stato di Victoria, in Australia. In un altro caso, un incendio su un volo Virgin Australia tra Sydney e Hobart è stato attribuito a un power bank presente nel bagaglio a mano di un passeggero.

Come possono incendiarsi le batterie al litio

Secondo gli esperti di tecnologia delle batterie, il problema principale è la cosiddetta instabilità termica, un fenomeno in cui la temperatura della batteria aumenta rapidamente e in modo incontrollato.

Questo può accadere quando:

  • i componenti interni della batteria entrano in contatto tra loro

  • si genera calore localizzato

  • vengono prodotti gas che si espandono rapidamente

In queste condizioni la batteria può iniziare a bruciare o, nei casi più gravi, esplodere.

Gli incendi causati dalle batterie agli ioni di litio sono particolarmente pericolosi perché:

  • possono raggiungere temperature molto elevate in pochi secondi

  • producono gas altamente tossici

  • sono difficili da spegnere a causa delle reazioni chimiche interne.

Le cause più comuni dei guasti delle batterie

Il surriscaldamento e i danni fisici rappresentano le cause principali dei malfunzionamenti.

Tra i comportamenti che possono aumentare il rischio ci sono:

  • lasciare il dispositivo sotto il sole, ad esempio in auto

  • far cadere o danneggiare la batteria

  • utilizzare dispositivi di scarsa qualità o con difetti di fabbricazione

Nel caso delle sigarette elettroniche, il rischio può essere maggiore perché molti prodotti non sono soggetti agli stessi standard di controllo applicati a smartphone o computer portatili.

Le regole per portare sigarette elettroniche sugli aerei

Proprio per limitare i rischi, le autorità aeronautiche stabiliscono regole precise per il trasporto di dispositivi con batterie al litio.

In generale:

  • sigarette elettroniche, power bank e batterie di ricambio devono essere trasportati solo nel bagaglio a mano

  • è vietato utilizzare o ricaricare le sigarette elettroniche durante il volo

  • il personale di cabina può intervenire più rapidamente in caso di problemi se il dispositivo si trova in cabina e non nella stiva.

Anche le principali compagnie aeree australiane, tra cui Virgin Australia, Qantas e Rex, applicano queste regole.

Ad esempio, Qantas consente a ogni passeggero di trasportare fino a 15 dispositivi elettronici portatili per uso personale, inclusi telefoni, laptop e sigarette elettroniche.

L’episodio del volo VA328 dimostra come anche un piccolo dispositivo possa generare un allarme a bordo di un aereo. Sebbene situazioni di questo tipo siano rare, la presenza di batterie agli ioni di litio richiede attenzione e protocolli di sicurezza rigorosi.

Per questo motivo le compagnie aeree e le autorità dell’aviazione civile continuano a monitorare con attenzione l’uso e il trasporto di dispositivi elettronici durante i voli.