Torino, fugge dal controllo e viene investito: volanti della Polizia assediate

L'episodio durante un blitz antidroga in corso Principe Oddone: l'uomo è ricoverato in condizioni gravissime al CTO. In strada scoppia il caos tra spacciatori e gruppi antagonisti.

Torino fugge pusher investito

I controlli del territorio per contrastare lo spaccio si sono trasformati in una serata di grande tensione a Torino. Nella tarda serata di mercoledì 2 settembre, verso le 22:30, una pattuglia della Polizia di Stato stava conducendo un’operazione mirata nella zona compresa tra corso Principe Oddone, corso Umbria e via Ravenna. Alla vista delle forze dell’ordine, un presunto pusher di origini nordafricane (la cui identità è tuttora in corso di accertamento) ha tentato una fuga disperata. L’uomo si è lanciato improvvisamente nella carreggiata, sbucando dalla vegetazione che separa le corsie di marcia, proprio mentre sopraggiungeva un’automobile con a bordo due persone. Per il conducente è stato impossibile evitare il violento impatto.

I soccorsi e le condizioni del ferito

L’uomo è stato travolto ed è sbalzato sull’asfalto, perdendo conoscenza. Immediato l’intervento del personale sanitario del 118, che ha stabilizzato il ferito sul posto prima di trasportarlo d’urgenza in codice rosso all’ospedale CTO di Torino. L’uomo avrebbe riportato diverse fratture gravi ed è attualmente ricoverato in condizioni critiche. I rilievi per stabilire la dinamica esatta dell’incidente stradale sono stati affidati agli agenti della Polizia Locale.

La rivolta in strada e l’assedio alle forze dell’ordine

Se la dinamica dell’investimento è al vaglio degli inquirenti, ciò che è accaduto nei momenti successivi ha scatenato un vero e proprio caos di ordine pubblico. Nel giro di pochissimi minuti, circa cinquanta persone – in prevalenza legate all’ambiente dello spaccio di zona – si sono riversate in strada. Le volanti della Polizia sono state rapidamente accerchiate dalla folla, che ha anche tentato di aggredire l’automobilista coinvolto nel sinistro. Per ripristinare la sicurezza ed evitare il peggio, è stato necessario inviare sul posto imponenti rinforzi: in totale si sono mobilitate circa venti pattuglie tra Polizia di Stato e Polizia Municipale, con la temporanea chiusura al traffico del tratto stradale.

L’ombra dei centri sociali e le indagini della Digos

A rendere il clima ancora più rovente sarebbe stata la presenza di una ventina di appartenenti ai centri sociali cittadine, giunti ad affiancare i manifestanti contro gli agenti, come denunciato dal sindacato Fsp. Gli accertamenti della Digos sono attualmente volti a identificare, anche attraverso l’analisi dei filmati e delle testimonianze, i soggetti che hanno bloccato la viabilità e partecipato all’accerchiamento delle forze dell’ordine.

Le reazioni politiche: “Emergenza sicurezza tra San Donato e Aurora”

L’accaduto ha riacceso il dibattito sulla sicurezza urbana nei quartieri torinesi. È intervenuto sul caso Raffaele Marascio, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Circoscrizione 4, che ha definito l’episodio l’ennesimo segnale di una situazione ormai fuori controllo. Marascio ha sottolineato come la zona tra San Donato e Aurora viva in un clima di costante degrado ed illegalità, chiedendo alla Giunta comunale guidata dal sindaco Lo Russo un piano straordinario di interventi per tutelare i residenti e garantire la sicurezza delle forze dell’ordine durante i controlli.