Sinner bocciato all’esame di inglese: la semifinale di Wimbledon è di Djokovic

Il serbo si impone in 3 set, soltanto l’ultimo dei quali giocato veramente alla pari dal tennista altoatesino

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Novak Djokovic approda alla sua nona finale a Wimbledon battendo Jannik Sinner 6-3, 6-4, 7-6. Per il tennista altoatesino era la prima semifinale del torneo inglese mentre per il serbo era la 12ª e vorrà pure dire qualcosa. Si comincia con il tetto chiuso a causa del cielo londinese già intriso di pioggia. Un anno fa nei quarti Sinner si era trovato avanti due set per cedere poi al quinto e forse psicologicamente il ricordo nella sua testa avrà pesato. Jannik si fa breccare precocemente in entrambi i primi set (nel secondo gioco nel primo, al terzo nel secondo) restando troppo ancorato alla linea di fondo. Nel terzo set Sinner riesce a non cedere il proprio servizio e prova in un paio di occasioni a strappare il servizio all’avversario, ma Djokovic fa valere tutta la propria esperienza (e sconfinata bravura) e trascina il giovane avversario fino al tie-break.

L’illusione della “remuntada”, ma Djokovic la chiude al terzo set

A questo punto del match il gioco di Sinner si è fatto più intraprendente e non è più così impossibile vederlo sottorete: riesce inizialmente a portarsi avanti nel tie-break, ma proprio quando sembra sul punto di spiccare il volo e portare a casa il set della speranza, commette alcuni errori che spianano la strada al numero due del mondo che chiude gioco, set e partita, avviando così la pratica per riportarsi al posto numero uno del ranking mondiale, Alcaraz e Medvedev permettendo.

Sinner, come ha dichiarato al termine dell’incontro, si godrà la finale dal lettino dei massaggi, consapevole comunque di aver sfoderato colpi superbi, all’altezza dei primi tre del ranking mondiale e che per entrare stabilmente sul podio, oltre alla continuità, dovrà dare al suo gioco quell’imprevedibilità che soltanto più frequenti sortite sotto rete potrebbero consentirgli.

Foto di matt4395 da Pixabay

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