Un uomo di 56 anni residente a Rimini è stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione con l’accusa di stalking nei confronti della proprietaria di un residence della città. Il giudice dell’udienza preliminare Raffaella Ceccarelli ha disposto anche un risarcimento di 10mila euro a favore della vittima.
La vicenda riguarda una donna di 62 anni che, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe subito per mesi comportamenti persecutori, minacce e molestie da parte dell’inquilino della struttura ricettiva.
La presunta proposta di truffa assicurativa
Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, tutto sarebbe iniziato con una richiesta avanzata dal 56enne alla proprietaria del residence. L’uomo le avrebbe proposto di investirlo volontariamente con l’auto per simulare un incidente stradale e ottenere così un risarcimento dall’assicurazione da dividere successivamente.
La donna avrebbe però rifiutato di partecipare al presunto piano. Da quel momento, sempre secondo gli investigatori, la situazione sarebbe degenerata rapidamente.
Minacce e comportamenti molesti
Dopo il rifiuto, sarebbero iniziati continui episodi di molestie e intimidazioni. Gli inquirenti parlano di dispetti ripetuti, atteggiamenti aggressivi e comportamenti ritenuti pericolosi anche nei confronti degli ospiti presenti nella struttura.
La donna si sarebbe quindi rivolta ai carabinieri, presentando diverse querele per denunciare quanto stava accadendo. Le segnalazioni hanno contribuito ad avviare gli accertamenti che hanno poi portato all’arresto del 56enne.
I messaggi intimidatori
Tra gli elementi raccolti durante le indagini ci sarebbero anche messaggi considerati particolarmente gravi. L’uomo avrebbe rivolto alla donna frasi intimidatorie e minacce esplicite, arrivando a prospettare gesti violenti nei confronti della vittima e del figlio.
Gli episodi contestati risalgono alla scorsa estate. Nell’agosto scorso il 56enne era stato arrestato con l’accusa di stalking e successivamente trasferito nel carcere Casetti di Rimini su disposizione della procura.
La decisione del giudice
Con la sentenza pronunciata nelle ultime ore, il tribunale ha riconosciuto la responsabilità dell’uomo per gli atti persecutori contestati. Oltre alla pena detentiva, è stato disposto anche il pagamento del risarcimento nei confronti della donna, che per mesi avrebbe vissuto una situazione di forte pressione e paura.
Purtroppo, una volta scontata la pena, l’uomo potrà comunque tornare in libertà, ma non necessariamente senza condizioni. Nei procedimenti per stalking spesso possono essere applicate misure per tutelare la vittima, sperando che queste non vengano violate.
