Farage denuncia Polanski: indagine su un post per incitazione all’omic*dio

L'immagine, poi rimossa, mostrava una maglietta con un riferimento a Nigel Farage accanto a una ghigliottina. Reform UK parla di incitamento alla violenza, mentre i Verdi spiegano che il contenuto è stato condiviso senza accorgersi dell'intera galleria.

Farage Polanski

La Polizia Metropolitana di Londra ha avviato accertamenti su un’immagine pubblicata su Instagram da Zack Polanski, leader del Partito dei Verdi di Inghilterra e Galles, in seguito a una denuncia presentata da Reform UK. Al centro della vicenda c’è una fotografia condivisa all’interno di un post collaborativo. Secondo Nigel Farage e il suo partito, rappresenterebbe un messaggio di incitamento alla violenza.

L’immagine è stata successivamente rimossa dall’account Instagram di Polanski.

L’immagine contestata

La fotografia mostrava un uomo con una maglietta nera riportante la frase “We’re only making plans for Nigel” (“Stiamo facendo progetti solo per Nigel”). Sullo sfondo compariva una ghigliottina.

La scritta richiama il celebre brano “Making Plans for Nigel” degli XTC, pubblicato nel 1979 come singolo dell’album Drums and Wires. Negli anni la frase è stata ripresa anche su magliette e gadget dal tono satirico e politico.

Secondo un annuncio pubblicitario apparso su un sito che commercializzava la maglietta, il design sarebbe pensato come un riferimento ironico tra cultura punk e satira politica.

Farage: “Lo stesso trattamento che riceverei io”

Nigel Farage ha pubblicato uno screenshot dell’immagine sul proprio profilo X, accusando Polanski di aver diffuso un contenuto inaccettabile.

Il leader di Reform UK ha dichiarato che, se fosse stato lui a condividere un messaggio ritenuto di incitamento all’odio, si aspetterebbe un immediato intervento delle autorità, sostenendo che lo stesso principio debba essere applicato anche al leader dei Verdi.

Anche Zia Yusuf, responsabile degli Affari Interni di Reform UK, ha accusato Polanski di “incitamento all’omicidio”, chiedendo alla polizia di trattare il caso con la massima severità.

La replica del Partito dei Verdi

Il Partito dei Verdi ha respinto ogni accusa, spiegando che Zack Polanski aveva accettato di essere taggato in un post contenente circa venti immagini senza rendersi conto della presenza della fotografia contestata.

Secondo il portavoce del partito, Polanski condanna il contenuto della maglietta e considera l’immagine di cattivo gusto, soprattutto in un periodo caratterizzato da crescenti preoccupazioni per la sicurezza dei rappresentanti politici.

Lo stesso comunicato sottolinea inoltre che il leader dei Verdi sarebbe stato in passato destinatario di diverse minacce personali.

La posizione della polizia

La Metropolitan Police ha confermato di aver ricevuto una segnalazione relativa all’immagine diffusa sui social network.

In una nota, un portavoce ha spiegato che tutte le denunce di questo tipo vengono prese seriamente. Intanto gli agenti stanno svolgendo le verifiche necessarie per accertare eventuali responsabilità.

Secondo quanto riportato dalla BBC, al momento Zack Polanski non sarebbe stato contattato dagli investigatori.

Un clima di crescente tensione politica

La vicenda arriva in un momento particolarmente delicato per la sicurezza dei politici britannici. Nelle ultime settimane il dibattito pubblico si è intensificato dopo l’omicidio dell’ex deputata conservatrice Ann Widdecombe.

I pubblici ministeri hanno riferito in tribunale che l’uomo accusato dell’omicidio avrebbe colpito la vittima 21 volte alla testa con un martello in quello che è stato definito un attacco pianificato.

Proprio alla luce di questi episodi, diverse personalità politiche hanno chiesto un rafforzamento delle misure di protezione per i parlamentari. Il sindaco della Greater Manchester, Andy Burnham, ha invocato una revisione complessiva della sicurezza degli eletti, mentre la deputata Jess Phillips ha ribadito la necessità di affrontare anche il ruolo delle piattaforme social nella diffusione di contenuti che possano alimentare odio e violenza.

Un caso destinato a far discutere

La polemica tra Reform UK e il Partito dei Verdi riaccende il confronto sui limiti della satira politica. Bisognerebbe essere più responsabili nella condivisione dei contenuti online e sul ruolo dei social network nella tutela del dibattito pubblico.

Mentre le indagini della polizia sono ancora nelle fasi preliminari, resta da chiarire se la condivisione dell’immagine possa configurare un’ipotesi di reato. Oppure potrebbe trattarsi di un episodio privo di rilevanza penale, nato da una pubblicazione ritenuta inopportuna ma non intenzionale.