Colleferro, esplosione alla KNDS Ammo Italy: fiamme nella fabbrica di munizioni

Deflagrazione nel reparto pressatura polveri dell'ex Simmel Difesa. Salvi i 24 lavoratori presenti: la Procura di Velletri apre un'inchiesta per incendio.

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Un violento boato ha scosso l’area compresa tra i comuni di Colleferro e Artena, seminando apprensione tra i residenti della zona. L’allarme è scattato all’interno dello storico complesso industriale ex Simmel Difesa, oggi di proprietà della KNDS Ammo Italy, azienda specializzata nella produzione di munizionamento di medio e grosso calibro per le forze terrestri e navali, oltre che di propellenti solidi per il settore aerospaziale. La deflagrazione, seguita immediatamente da un incendio, si è verificata lungo via Latina, all’altezza del Quarto Chilometro (con ingressi alla struttura situati in via Ariana).

Nessun ferito tra il personale: illesi i 24 operai

Nonostante la violenza dell’impatto e i timori iniziali, le notizie sul fronte dell’incolumità personale sono fortunate: non si registrano feriti né dispersi. Al momento dell’incidente all’interno del sito industriale erano presenti 24 lavoratori, tutti messi in salvo e risultati illesi all’appello. Le prime ricostruzioni indicano che il rogo e la successiva esplosione abbiano interessato una porzione circoscritta dello stabilimento, in particolare il settore dedicato alla pressatura delle polveri da sparo e degli esplosivi.

Inchiesta della Procura e rilievi sul posto

Per fare luce sulle cause dell’incidente, il Procuratore della Repubblica di Velletri, Carlo Villani, ha ufficialmente aperto un fascicolo d’inchiesta, ipotizzando al momento il reato di incendio. Sul posto sono operative diverse squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate nelle delicate operazioni di spegnimento e messa in sicurezza della struttura, rese complesse dalla presenza di materiali altamente sensibili e infiammabili. Presenti per i rilievi e le indagini i Carabinieri della Compagnia di Colleferro unitamente al Nucleo Investigativo di Frascati.

Le reazioni delle istituzioni: il commento della Regione Lazio

Sull’episodio è intervenuto il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, esprimendo vicinanza ai lavoratori, alle famiglie e alla cittadinanza:

«In queste ore la priorità assoluta è garantire la sicurezza delle persone e consentire agli operatori di intervenire nelle migliori condizioni. La Regione è in costante contatto con i soccorsi. Ringrazio i Vigili del Fuoco, gli operatori dell’ARES 118 e le forze dell’ordine per la prontezza in un’emergenza così complessa».

Il dibattito politico e i nodi sulla sicurezza industriale

L’incidente ha riacceso anche il dibattito sulla concentrazione di siti industriali ad alto rischio nel territorio della Valle del Sacco. Ilaria Fontana, Vicepresidente del Movimento 5 Stelle alla Camera, ha espresso forte preoccupazione in una nota ufficiale:

«L’ennesimo episodio in un impianto legato al materiale bellico mostra la necessità urgente di tutelare il lavoro e la sicurezza dei territori. Non si può accettare che in aree già segnate da criticità ambientali si sommino rischi legati all’industria militare. È tempo di una riflessione seria sulla transizione e sulla prevenzione».