Partirà il 9 e l’11 ottobre la 59ª Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi. In scena Il trittico di Giacomo Puccini mai eseguito in unica serata nella cittadina marchigiana. Stefano Vignati guiderà FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana e il Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno. La realizzazione si basa su un allestimento creato da Paul-Émile Fourny e sarà interpretata da una compagnia di canto di provata esperienza.
Il Trittico di Puccini. Spettacolo inusuale e impegnativo.
Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi sono tre opere in un atto che Giacomo Puccini compose nel 1913-1918. Furono rappresentate in un unico spettacolo con il titolo de Il trittico al Metropolitan di New York il 14 dicembre del 1918. L’aspetto più importante di quest’opera è il contrasto tra le diverse azioni che animano ognuna di esse e che rappresentano tre diverse sfaccettature dell’animo umano. La storia di amore e tradimento de Il tabarro si unisce a quella della sfortunata Suor Angelica con il dramma familiare del figlio morto. Accanto a queste due storie la divertente azione, di ispirazione dantesca, di Gianni Schicchi con la modifica del testamento.
A prima vista può sembrare un’opera slegata ma invece risulta entità drammaturgica di non comune solidità ed effetto teatrale. Rappresentarle nell’ambito della stessa serata è compito molto arduo soprattutto perché richiede tre scenografie diverse e tre diverse compagnie di canto dal notevole spessore. Si tende sempre con maggior frequenza a separare questa unitarietà. È quindi del tutto apprezzabile la decisione del Teatro Pergolesi di Jesi di cimentarsi nell’esecuzione completa de Il trittico sostenendo così il notevole impegno che, spesso, anche teatri più blasonati, temono. Inoltre, sarà la prima volta che Jesi ospiterà tutte e tre le opere in una serata, elemento che dimostra ulteriormente la valenza della straordinaria tradizione operistica della cittadina marchigiana.

Il trittico. La realizzazione scenica a Jesi
Il Trittico sarà rappresentato a Jesi in una nuova produzione basata sull’allestimento firmato da Paul-Émile Fourny per l’Opéra-Théâtre de l’Eurométropole de Metz, teatro di cui il regista belga è direttore artistico. Le tre opere si svolgono in un impianto scenico circondato dall’acqua. Fourny ci spiega i motivi: “Il legame, per me, tra le tre opere è l’acqua. L’acqua della Senna nel Tabarro, dove morirà Luigi; l’acqua, fonte di vita ma anche fonte di morte in Suor Angelica, il veleno arriva in una visione: il figlio, diventato angelo, cammina sull’acqua e lo depone ai piedi della madre. In Gianni Schicchi, una storia di furbizia in una famiglia dai rapporti molto torbidi, ho deciso di ambientare la vicenda non in una bella casa fiorentina, ma nella cantina di un rigattiere, accessibile dalle fogne. Si torna così all’acqua sporca Si torna così all’acqua sporca”. Per il resto le scene e le luci sono di Patrick Méeüs e i costumi di Giovanna Fiorentini.

Il trittico. La parte musicale
Elencare interamente la compagnia di canto utilizzata per Il Trittico è piuttosto complesso. Nelle parti principali, comunque, ci sarà il baritono Massimo Cavalletti nella parte di Gianni Schicchi e Michele ne Il tabarro. Il tenore Giulio Pelligra sarà Luigi ne Il tabarro e Rinuccio in Gianni Schicchi. Il soprano Alessandra Di Giorgio, sarà Giorgetta ne Il tabarro e la protagonista di Suor Angelica. Il mezzosoprano Arlene Miatto Albeldas, vincitrice del concorso Voci Mascagnane 2025, sarà la Zia principessa in Suor Angelica e Zita in Gianni Schicchi. A Francesca Maionchi le parti da soprano di Suor Genovieffa in Suor Angelica e Lauretta in Gianni Schicchi, mentre il mezzosoprano Aloisa Aisemberg la Badessa in Suor Angelica e La Ciesca in Gianni Schicchi ed Elena Antonini, mezzosoprano, La Frugola ne Il tabarro e La suora zelatrice in Suor Angelica.
Stefano Vignati guiderà la FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana e il Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno preparato da Pasquale Veleno.
Il prosieguo della stagione
La Stagione Lirica di Jesi proseguirà con altre importanti proposte: Don Pasquale di Gaetano Donizetti, la prima esecuzione assoluta de L’esecuzione. Sotto lo sguardo di Tosca di Salvatore Passantino ed il libretto di Marco Malvaldi, Nabucco di Giuseppe Verdi e il balletto Querencia.
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