Un nuovo, clamoroso capitolo si apre nella complessa e infinita vicenda giudiziaria legata al delitto di Garlasco. Al centro delle polemiche c’è l’esposto presentato da Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi, che ipotizza una vera e propria “regia mediatica” ai danni della sua famiglia. Accuse a cui l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, ha risposto in modo durissimo durante la trasmissione Filorosso in onda su Rai 3.
L’attacco di De Rensis: “Un’iniziativa avvilente e disarmante”
“Non volevo crederci. Ma conosco la serietà della fonte”, ha esordito l’avvocato Antonio De Rensis commentando l’esposto. Il legale di Alberto Stasi ha espresso forte sconcerto, definendo l’intera vicenda “avvilente, disarmante e grave”. Di fronte alle accuse di presunta regia mediatica, De Rensis ha preannunciato una risposta immediata: “Ci saranno azioni giudiziarie durissime da parte mia, ma credo che anche la Procura di Pavia possa essere interessata da ciò che è successo”.
La data chiave dell’8 luglio 2022 e le intercettazioni
Il punto centrale dell’esposto firmato dalla famiglia Cappa individua nell’8 luglio 2022 un momento chiave della presunta manovra coordinata. De Rensis ha voluto ricostruire con precisione la cronologia dei fatti: a fine giugno 2022 ha depositato una richiesta formale per ottenere copia dei CD con le intercettazioni del 2017. L’istanza è stata autorizzata l’8 luglio e il successivo 13 luglio il legale si è recato di persona a ritirare il materiale.
La telefonata a sorpresa: l’invito ai convegni sul diritto sportivo
Proprio il pomeriggio del 13 luglio si colloca un episodio definito paradossale dal legale. L’avvocato Stefania Cappa avrebbe contattato lo studio De Rensis proponendo al legale di fare da relatore a una serie di prestigiosi convegni sul diritto sportivo al CONI. “Mi sono negato per motivi di opportunità”, ha spiegato De Rensis. “Tuttavia, non sapevo che l’avvocato Cappa fosse già a conoscenza da ben 5 giorni del mio incarico per Stasi. Altrimenti le avrei chiesto: come si permette di chiamare il difensore dell’assassino di sua cugina per dei convegni?”.
I dubbi sulla ricostruzione dell’esposto: “Sembra uno scherzo”
Queste evidenti incongruenze spingono il legale a mettere in discussione l’autenticità di quanto emerso: “Continuo a ritenere che mi abbiano fatto uno scherzo o che abbiano mostrato delle pagine non corrispondenti alla realtà. Ma come può essere vero che la cugina della vittima chiama me, che sono l’avvocato di Stasi, per dei convegni?”.
Le presunte indagini private e l’appello alla magistratura
Infine, De Rensis ha commentato con fermezza le indiscrezioni secondo cui sarebbero state condotte indagini private sulla sua persona. Pur definendo la propria vita extra-professionale “molto semplice, fatta di amicizie, un po’ di golf e affetto”, l’avvocato ha lanciato un avviso formale: “Se qualcuno ha svolto indagini su di me mi fa tenerezza. Ma qualora ne dovessi avere contezza, verrà chiamato a rispondere davanti all’autorità giudiziaria”. Per il legale, spetta ora alla Procura di Pavia fare piena luce sull’intera vicenda.
