L’Italia del nuoto continua a far sognare e a collezionare successi storici agli Europei di Parigi. A prendersi la scena e la copertina dell’evento è la diciannovenne Sara Curtis, capace di conquistare la medaglia d’oro nei 50 metri dorso e di sgretolare nuovamente il record del mondo con un tempo stellare di 26″56. Un’impresa straordinaria che ha fatto scattare l’applauso delle istituzioni e dell’intero Paese, culminata nella telefonata diretta da Palazzo Chigi.
La videochiamata della Premier: “Tanto, tanto orgoglio”
Subito dopo l’ennesimo trionfo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha voluto congratularsi personalmente con la giovanissima azzurra attraverso una videochiamata carica di affetto ed entusiasmo: “Congratulazionissime! Tanto, tanto orgoglio. Sei contenta? Davvero complimenti”.
Alla chiamata hanno preso parte anche i genitori di Sara, Helen e Vincenzo, visibilmente commossi, insieme al presidente della Federnuoto Paolo Barelli. La Premier ha ricordato con un pizzico di ironia la premiazione dello scorso giugno al Trofeo Settecolli: “Non abbiamo portato male, insomma!”, strappando un sorriso e qualche lacrima alla famiglia dell’atleta dell’Esercito.
A suggellare il momento è arrivata anche la decisione del ministro degli Esteri Antonio Tajani di nominare la Curtis ambasciatrice della Diplomazia dello Sport.
Erede di una tradizione immortale: il ricordo di Federica Pellegrini
La scalata di Sara Curtis ai vertici mondiali del nuoto evoca inevitabilmente il fantasma e la grandezza di Federica Pellegrini, la “Divina” che per oltre un ventennio ha trascinato il movimento natatorio italiano. La talentuosa velocista piemontese non si limita a dominare nel dorso: in passato ha dimostrato il suo valore polivalente togliendo a Federica Pellegrini lo storico record italiano nei 100 metri stile libero. Sara raccoglie così quel testimone d’eccellenza, confermando che il nuoto femminile italiano ha trovato la sua nuova gemma e guida generazionale.
Un medagliere ricchissimo: le altre medaglie azzurre
L’oro di Sara Curtis rappresenta la gemma di un Europeo da incorniciare per la spedizione azzurra, salita ai vertici della classifica per nazioni. Tra i successi principali delle vasche parigine spiccano:
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Simona Quadarella: regina incontrastata del fondo, capace di conquistare il suo quarto oro europeo consecutivo negli 800 metri stile libero.
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Nicolò Martinenghi e Simone Cerasuolo: una doppietta tricolore da applausi nei 100 metri rana, rispettivamente medaglia d’oro e medaglia di bronzo.
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Alberto Razzetti: un prezioso argento conquistato nei 400 metri misti.
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Thomas Ceccon e Benedetta Pilato: entrambi sul terzo gradino del podio con la medaglia di bronzo, rispettivamente nei 200 metri dorso e nei 100 metri rana.
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Staffette e acque libere: ottimi risultati e podi collezionati anche nelle staffette veloci (tra cui l’argento nella 4×100 stile libero) e nelle acque libere con il bronzo di Giulia Taddeucci sul Senna.
Grazie a questa pioggia di metalli pregiati, l’Italia conferma il proprio ruolo di superpotenza continentale nel nuoto, guardando con ritrovata fiducia ed entusiasmo ai prossimi impegni internazionali.
