Il diavolo veste Prada 2: abiti all’asta da Christie’s

Dalla passerella al martello d'asta: i look di Miranda Priestly e del cast vanno da Christie's tra solidarietà e record da sogno.

I riflettori della moda e del cinema si accendono su una delle vendite benefiche più attese dell’anno. La celebre casa d’aste Christie’s ha annunciato un’asta straordinaria dedicata ai capi d’abbigliamento, agli accessori e ai gioielli indossati nel sequel Il diavolo veste Prada 2.

L’evento, promosso con il sostegno diretto di Meryl Streep, si tiene in concomitanza con la New York Fashion Week. L’asta è articolata in una vendita online e in uno show speciale dal vivo. L’intero ricavato sarà devoluto in beneficenza a sostegno del Committee to Protect Journalists (CPJ) e del Council of Fashion Designers of America (CFDA), unendo la tutela del giornalismo alla promozione della moda.

I pezzi più iconici e i gioielli della collezione

Il catalogo curato da Christie’s comprende pezzi ad alto tasso di glam indossati dal cast. Tra i lotti spiccano sia outfit d’alta sartoria sia imperdibili citazioni per i fan della pellicola. Il maglione azzurro ceruleo J.Crew, immancabile omaggio al celebre monologo del primo film (stima: $100 – $200). Oppure il bracciale Bone Cuff di Elsa Peretti, indossato da Emily Blunt, pezzo di alta gioielleria valuto fino a $107.000. Interessanti anche le décolleté Valentino Garavani Rockstud: prototipo in rosso autografato da Meryl Streep.

E poi, ancora: l’abito in piume Bad Binch TongTong, creazione audace firmata Terrence Zhou e sfoggiata da Lady Gaga (stima: $3.000 – $4.000).

Il valore collezionistico dei costumi da film

Gli abiti del cinema non sono semplici elementi di scena, ma vera e propria memoria culturale. Con il progetto di Il diavolo veste Prada 2, la moda su grande schermo dimostra ancora una volta di poter generare valore artistico ed economico, trasformando lo stile in un concreto strumento di solidarietà e collezionismo.