Per millenni, l’improvviso oscuramento del Sole in pieno giorno ha rappresentato uno degli eventi più terrorizzanti e affascinanti per l’umanità. Prima che la scienza e l’astronomia ne spiegassero i meccanismi celesti, le civiltà antiche cercavano di dare un senso a questo fenomeno attribuendolo a divinità adirate, mostri mitologici o presagi di sventura.
Ripercorriamo le credenze più curiose e suggestive legate alle eclissi solari attraverso i continenti e le epoche.
I mostri celesti che divorano il Sole
La spiegazione visiva più immediata per molti popoli antichi era che una creatura fantastica stesse letteralmente mangiando la stella madre.
La Cina antica e il Drago Celeste
Nell’antica Cina si credeva che un enorme drago celeste stesse divorando il Sole. Per scacciarlo e salvare la luce, la popolazione scendeva in strada facendo il maggior rumore possibile: suonavano tamburi, percuotevano pentole e scagliavano frecce verso il cielo. Curiosamente, il termine cinese per indicare l’eclissi (chī) significa proprio “mangiare”.
I lupi del Nord e il serpente Rahu
Nella mitologia norrena, il responsabile era il lupo Sköll, che inseguiva costantemente il Sole nel cielo fino a catturarlo durante l’eclissi. Nella tradizione induista, invece, l’evento era causato dall’immortale demone Rahu, la cui testa staccata vagava nel cosmo inghiottendo periodicamente il Sole, che poi riemergeva dalla sua gola mozzata.
Presagi di guerra, ira divina e pacificazione
In molte culture, l’eclissi non era solo un fenomeno visivo, ma un vero e proprio messaggio degli dei. La battaglia dell’eclissi (Lidia e Media): Nel 585 a.C., secondo lo storico Erodoto, un’eclissi solare si verificò durante la battaglia del fiume Kýros tra Lidi e Medi. Interpretando il buio improvviso come un segno che gli dei esigevano la fine del conflitto, i due eserciti deposero immediatamente le armi e siglarono la pace.
Presagio per i regnanti in Mesopotamia: Gli antichi Babilonesi vedevano l’eclissi come un annuncio della morte del re. Per proteggere il vero sovrano, veniva nominato un “re sostitutivo” (spesso un contadino o un prigioniero) che occupava il trono durante l’evento, assumendosi il presunto male, per poi essere eliminato subito dopo.
Miti di amore e scontro nelle culture indigene
Non tutte le visioni dell’eclissi erano legate al terrore; alcune civiltà vi vedevano un momento di unione o di conflitto cosmico. Per gli Inca, l’eclissi indicava che il dio Sole (Inti) stava soffrendo o era adirato. I Maya, abili astronomi, pur sapendo prevedere gli eventi celesti, li interpretavano comunque come la resa dei conti tra il Sole e le forze dell’oltretomba. Presso la popolazione dei Batammaliba (in Togo e Benin), il mito vuole che il Sole e la Luna stessero combattendo durante l’eclissi. L’unico modo per farli smettere era che gli esseri umani sulla Terra facessero la pace tra loro, risolvendo vecchi rancori e ostilità.
Superstizioni e credenze popolari giunte fino a oggi
Ancora oggi, in diverse parti del mondo, sopravvivono antichi retaggi culturali legati alla paura delle eclissi. In molte culture (dall’India ad alcune zone dell’America Latina) si ritiene che le donne incinte non debbano uscire all’aperto durante un’eclissi, per evitare malformazioni o macchie sulla pelle del nascituro. Invece, in alcune tradizioni induiste si evita di preparare o consumare cibo durante l’eclissi, ritenendo che i raggi solari mancanti rendano gli alimenti impuri o velenosi.
