Franco Baresi: fissati i funerali in Sant’Ambrogio il 4 agosto alle ore 11

Milano e il calcio mondiale si preparano all'ultimo saluto al leggendario numero 6. Dalle esequie il 4 agosto al cordoglio dei colleghi, fino all'iniziativa per ricordarlo tra i grandi della città.

La notizia della scomparsa di Franco Baresi, avvenuta durante la notte del 31 luglio, ha gettato nel lutto il mondo del calcio e la città di Milano è pronta a stringersi attorno alla famiglia e alla maglia numero 6 in un abbraccio collettivo. La macchina organizzativa per la gestione dei flussi e della sicurezza è già al lavoro per consentire a tifosi e appassionati di ogni parte d’Italia e del mondo di rendere l’ultimo omaggio al loro “Capitano”.

L’allestimento della camera ardente è in fase di definizione logistica e gli orari ufficiali verranno comunicati nelle prossime ore. Tra le ipotesi al vaglio per accogliere l’afflusso dei sostenitori ci sono la sede del club a Casa Milan (in via Aldo Rossi) e lo Stadio San Siro mentre le esequie si terranno nella cornice di uno dei luoghi simbolo della città, la Basilica di Sant’Ambrogio, martedì 4 agosto alle ore 11.00

I giorni che separano dalla data del 4 agosto sono stati ritenuti indispensabili dalla macchina organizzativa e dalle autorità locali. Lo slittamento si è reso necessario per predisporre le adeguate misure di ordine pubblico e allestire gli spazi antistanti la Basilica di Sant’Ambrogio.

Franco Baresi nel Famedio del Cimitero Monumentale

Il Comune di Milano ha proclamato il lutto cittadino e un esponente dell’opposizione del Comune di Milano, Samuele Piscina, (consigliere comunale e segretario provinciale della Lega),  ha chiesto ufficialmente l’iscrizione del nome di Franco Baresi nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano.

L’iniziativa intende conferire al leggendario difensore il massimo riconoscimento cittadino riservato ai milanesi illustri e benemeriti, sottolineando come Baresi abbia tenuto alto il nome della città di Milano nel mondo per l’intero arco della sua vita e della sua carriera sportiva.

Il cordoglio dei colleghi e del mondo del calcio

La scomparsa di Franco Baresi ha suscitato un’ondata imponente di commozione tra gli ex compagni di squadra, gli storici avversari e le figure apicali del calcio italiano e internazionale, che hanno voluto ricordarne la grandezza umana e sportiva. Paolo Maldini, suo storico compagno di reparto e successore con la fascia al braccio, lo ha ricordato così: «Una guida silente, un punto di riferimento fondamentale che mi ha insegnato cosa significasse davvero fare parte di questo club».

Parole di profonda commozione sono arrivate anche da Roberto Donadoni, Mauro Tassotti e Ruud Gullit, che hanno sottolineato come Baresi fosse il vero motore carismatico del Milan degli “Invincibili”.

Dalla sponda nerazzurra, Giuseppe Bergomi e Javier Zanetti ne hanno celebrato la lealtà e la correttezza in campo durante gli storici derby della Madonnina. Significativo anche il messaggio inviato dalla Juventus e da storici campioni come Roberto Baggio, che con Baresi ha condiviso l’avventura e le emozioni dei Mondiali di Usa ’94.

Arrigo Sacchi, visibilmente commosso, ha espresso il suo dolore ricordando l’intelligenza tattica del suo capitano: «Franco era il giocatore perfetto per l’idea di calcio che volevamo proporre. Aveva una capacità di lettura del gioco eccezionale e una tenacia fuori dal comune». Anche Fabio Capello ne ha evidenziato «la leadership naturale, guadagnata non a parole ma con la concretezza dell’esempio in allenamento e in partita».

Il Presidente della FIGC Gabriele Gravina ha espresso il cordoglio di tutto il calcio italiano, definendo Baresi «un simbolo immortale della maglia azzurra e uno dei difensori più grandi che la storia di questo sport abbia mai conosciuto».