Una domenica di sangue ha sconvolto la comunità di Shreveport, in Louisiana. Shamar Elkins, 31 anni e veterano della Guardia Nazionale, ha aperto il fuoco contro la sua stessa famiglia, uccidendo otto bambini di età compresa tra i 3 e gli 11 anni. Sette delle piccole vittime erano figli dell’uomo, mentre l’ottavo era un nipote.
Il killer non si è fermato ai bambini: durante la furia omicida sono rimaste gravemente ferite anche due donne — la moglie di Elkins e sua sorella — attualmente ricoverate in condizioni critiche. Un ragazzino di 13 anni è riuscito miracolosamente a scampare alla strage lanciandosi dal tetto di casa; nonostante le fratture riportate nella caduta, non sarebbe in pericolo di vita.
La fuga e il conflitto a fuoco con gli agenti
Dopo aver sparato all’interno di tre diverse abitazioni, Elkins ha tentato la fuga a bordo di un veicolo rubato. L’inseguimento con le forze dell’ordine si è concluso in modo fatale: il veterano è stato intercettato e ucciso dalla polizia nel tentativo di neutralizzarlo. Gli investigatori stanno ora ricostruendo gli spostamenti dell’uomo, che già nel 2019 aveva avuto problemi con la giustizia per possesso illegale di armi.
Il possibile movente: l’ombra del divorzio
Le autorità si interrogano su cosa abbia scatenato una violenza così inaudita. Al centro delle indagini c’è la crisi matrimoniale che Elkins stava attraversando. Proprio oggi, lunedì 20 aprile, l’uomo sarebbe dovuto comparire in tribunale per l’udienza di separazione dalla moglie. Testimonianze raccolte dai familiari confermano che tra i coniugi i litigi fossero diventati costanti e violenti, culminando nell’orrore della scorsa mattina.
Profilo di un killer: tra esercito e social media
Shamar Elkins aveva servito per sette anni nella Guardia Nazionale della Louisiana come specialista di supporto, terminando il servizio nel 2020. Sui social media, l’uomo appariva come un padre presente, pubblicando spesso immagini che lo ritraevano insieme ai figli. Un’immagine pubblica che contrastava violentemente con la realtà domestica e con l’epilogo tragico di Shreveport, dove ora la cittadinanza si è riunita in una fiaccolata per ricordare le giovani vite spezzate.
