Omicidio a Foggia, ucciso il personal trainer Dino Carta

Agguato mentre portava a spasso il cane: almeno quattro colpi. Indagini in corso, nessuna pista certa

Annibale Dino Carta

Un agguato violento e improvviso ha spezzato la vita di Annibale “Dino” Carta, 42 anni, ucciso nella tarda serata del 13 aprile a Foggia. L’uomo è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco mentre si trovava in strada, a poca distanza dalla sua abitazione, intento a portare a spasso il cane.

Secondo una prima ricostruzione, i colpi sarebbero stati esplosi in rapida successione. Il personal trainer è caduto a terra senza avere possibilità di scampo.

Almeno quattro colpi e nessuna via di fuga

Sul luogo dell’omicidio, in via Caracciolo, sono stati rinvenuti alcuni bossoli. Gli investigatori ipotizzano che siano stati esplosi almeno quattro colpi di pistola.

L’area è stata immediatamente isolata per consentire i rilievi tecnici e scientifici. Le forze dell’ordine stanno verificando anche l’eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona, che potrebbero fornire elementi utili alle indagini.

Chi era Dino Carta

Conosciuto da tutti come “Dino”, Carta era un personal trainer e istruttore di fitness molto apprezzato in città. Il suo lavoro lo metteva quotidianamente a contatto con numerose persone, contribuendo a renderlo una figura familiare e stimata.

Era sposato e padre di due bambine. Non risultavano precedenti penali né situazioni che potessero far pensare a contesti criminali.

Il ricordo sui social

La notizia della sua morte si è diffusa rapidamente, suscitando numerosi messaggi di cordoglio sui social network. In molti lo descrivono come una persona gentile, corretta e disponibile.

Nel suo profilo personale condivideva momenti legati al lavoro, ma anche scorci della vita privata. Tra gli ultimi contenuti pubblicati, immagini che lo ritraggono sereno durante il suo compleanno.

Shock e paura nel quartiere

L’omicidio ha scosso profondamente la comunità locale. I residenti parlano di incredulità e paura per un episodio così violento avvenuto in una zona considerata tranquilla.

Alcuni testimoni raccontano di aver udito gli spari senza comprendere subito la gravità della situazione. Il clima è ora segnato da sgomento e preoccupazione.

Indagini senza piste privilegiate

I carabinieri stanno lavorando per ricostruire l’accaduto e individuare il responsabile o i responsabili dell’agguato. Al momento, tuttavia, non emergono piste investigative predominanti.

Si tratta di un delitto ancora avvolto nel mistero, che lascia aperti numerosi interrogativi sulle motivazioni e sul contesto in cui è maturato.