Sinaloa: minatore salvato vivo dopo 14 giorni a 300 metri sottoterra

In Messico un uomo è sopravvissuto al crollo di una miniera per due settimane: continuano le ricerche degli altri dispersi

Sinaloa Minatore

Momenti di grande tensione in Sinaloa, dove il 25 marzo una miniera situata nella località di El Rosario è stata interessata da un violento crollo. L’incidente ha intrappolato quattro lavoratori a circa 300 metri di profondità all’interno del sito minerario conosciuto come “Minerales de Sinaloa”, o Mina Santa Fe.

Le operazioni di soccorso sono state immediatamente attivate, coinvolgendo squadre specializzate dell’Esercito messicano.

Il ritrovamento dopo oltre due settimane

Dopo giorni di ricerche incessanti, i soccorritori del Batallón de Atención a Emergencias hanno individuato Francisco Zapata Nájera nel primo pomeriggio del 7 aprile 2026. L’estrazione è stata completata il giorno successivo, dopo un intervento complesso che ha richiesto il superamento di oltre tre chilometri di gallerie sotterranee.

Il ritrovamento ha rappresentato un momento di grande sollievo, dopo oltre due settimane di apprensione.

Una sopravvivenza al limite

Zapata Nájera, 42 anni e originario di Durango, è riuscito a rimanere in vita per 14 giorni in condizioni estreme. Fondamentale per la sua sopravvivenza è stata la presenza di una piccola sacca d’aria, insieme a minime quantità d’acqua.

L’uomo ha inoltre razionato con attenzione le batterie della torcia, cercando di conservare energia il più a lungo possibile in un ambiente buio, umido e parzialmente allagato.

Le condizioni di salute dopo il salvataggio

Una volta riportato in superficie, il minatore è stato evacuato tramite elicottero Black Hawk e trasferito all’ospedale generale di Mazatlán.

I medici hanno riscontrato un quadro di forte disidratazione e debilitazione, ma le condizioni generali sono state giudicate stabili, considerando la lunga permanenza sottoterra.

Le operazioni di soccorso continuano

Nonostante il salvataggio, la situazione resta critica. Dei quattro minatori inizialmente coinvolti, uno è stato purtroppo trovato senza vita, mentre altri due risultano ancora dispersi.

Le operazioni proseguono senza sosta, con un dispiegamento di 38 uomini, unità cinofile e squadre specializzate anche in interventi subacquei. I soccorritori stanno lavorando in condizioni estremamente difficili, garantendo al contempo il supporto logistico necessario per sostenere le ricerche.

Una corsa contro il tempo

L’obiettivo delle squadre impegnate sul campo resta quello di individuare e salvare gli altri minatori intrappolati. Ogni ora è decisiva in un contesto così complesso, dove acqua, instabilità strutturale e profondità rendono le operazioni particolarmente rischiose.

La vicenda continua a tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica, mentre si spera in un epilogo positivo per i dispersi.