Matteo Brandimarti, 12enne originario di San Benedetto del Tronto, è morto dopo cinque giorni di ricovero all’ospedale Infermi di Rimini, dove era stato trasportato d’urgenza in seguito a un incidente avvenuto il giorno di Pasqua. Una vacanza in famiglia si è trasformata in un dramma irreparabile.
Il ragazzo si trovava nella Spa di un hotel a Pennabilli quando è rimasto incastrato nella vasca idromassaggio. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato risucchiato dal bocchettone di aspirazione, rimanendo bloccato sott’acqua.
I soccorsi e il ricovero in ospedale
L’incidente si è consumato davanti agli occhi dei familiari. Il padre e lo zio sono intervenuti immediatamente, cercando di liberarlo. Tuttavia, la gamba del ragazzo è rimasta incastrata per diversi secondi – forse minuti – impedendogli di respirare.
La liberazione è avvenuta solo dopo lo spegnimento della pompa di aspirazione. Subito dopo sono iniziate le manovre di rianimazione, seguite dal trasporto in elisoccorso all’ospedale di Rimini. Il 12enne, però, non ha mai ripreso conoscenza.
Dichiarata la morte cerebrale
Dopo cinque giorni di ricovero nel reparto di terapia intensiva, i medici hanno dichiarato la morte cerebrale nel pomeriggio di giovedì. Nella notte successiva si è concluso il periodo di osservazione previsto dalla legge.
Il decesso ha profondamente colpito la comunità e tutte le persone che hanno seguito la vicenda fin dai primi momenti.
La scelta dei genitori: donazione degli organi
Nel dolore più profondo, i genitori, Maurizio e Nicoletta, hanno preso una decisione di grande generosità: autorizzare l’espianto degli organi del figlio.
Un gesto che consentirà di salvare altre vite e che è stato definito da molti come un atto di straordinaria umanità. Le operazioni di prelievo degli organi si sono svolte nella giornata successiva alla dichiarazione ufficiale di morte cerebrale.
Indagini in corso e possibile autopsia
La Procura di Rimini ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo al fine di chiarire le responsabilità dell’accaduto. Gli investigatori stanno analizzando in particolare le condizioni di sicurezza dell’impianto, inclusa la presenza di eventuali protezioni nei sistemi di aspirazione.
L’area benessere dell’hotel è stata posta sotto sequestro. Non è escluso che venga disposta un’autopsia per determinare con precisione le cause della morte.
Il cordoglio sui social
La notizia ha suscitato un’ondata di commozione. Sui social sono comparsi centinaia di messaggi di vicinanza alla famiglia, tra parole di dolore e incredulità.
Amici e conoscenti hanno espresso il proprio cordoglio con frasi semplici ma cariche di emozione, ricordando Matteo come un ragazzo dal cuore puro e manifestando affetto e sostegno ai genitori in un momento così difficile.
