Amazon stop ai vecchi Kindle: cosa cambia per milioni di utenti

Dal 20 maggio addio al supporto per i modelli più datati: niente nuovi ebook e polemiche sugli sprechi tecnologici

Kindle Amazon

Amazon ha deciso di interrompere il supporto per una vasta gamma di dispositivi Kindle lanciati entro il 2012, segnando una svolta importante per milioni di lettori digitali. La decisione entrerà in vigore il 20 maggio e riguarderà e-reader e tablet Fire ormai considerati obsoleti.

Secondo le stime, fino a 2 milioni di dispositivi potrebbero essere coinvolti da questo cambiamento, con conseguenze dirette sull’accesso ai contenuti digitali.

Cosa non sarà più possibile fare

Dalla data indicata, i Kindle più datati non potranno più:

  • acquistare nuovi ebook dal Kindle Store
  • scaricare libri acquistati successivamente
  • prendere in prestito contenuti digitali

Tuttavia, gli utenti potranno continuare a leggere i libri già scaricati sui propri dispositivi. Inoltre, la libreria personale resterà accessibile tramite app Kindle su smartphone, tablet e computer.

Quali modelli saranno coinvolti

Tra i dispositivi che perderanno il supporto figurano alcuni dei modelli storici della gamma Kindle:

E-reader Kindle

  • Kindle (prima generazione, 2007)
  • Kindle DX e DX Graphite (2009-2010)
  • Kindle Keyboard (2010)
  • Kindle 4 (2011)
  • Kindle Touch (2011)
  • Kindle 5 (2012)
  • Kindle Paperwhite (prima generazione, 2012)

Tablet Kindle Fire

  • Kindle Fire (prima e seconda generazione)
  • Kindle Fire HD 7 (2012)
  • Kindle Fire HD 8.9 (2012)

Un cambiamento che divide

La decisione ha suscitato numerose critiche online. Molti utenti hanno espresso frustrazione, sottolineando come dispositivi ancora funzionanti rischino di diventare inutili per le funzioni principali.

Le proteste si sono concentrate soprattutto sul tema dello spreco tecnologico, con accuse rivolte all’azienda di contribuire all’aumento dei rifiuti elettronici.

Il problema dei rifiuti elettronici

Secondo Ugo Vallauri del Restart Project, questa scelta potrebbe avere un impatto ambientale significativo. Anche se la percentuale di utenti coinvolti è relativamente bassa, il numero assoluto è elevato.

Si parla infatti di circa 2 milioni di dispositivi destinati alla dismissione, con una possibile produzione di oltre 600 tonnellate di rifiuti elettronici.

Le ragioni dietro la decisione

Dal punto di vista tecnico, la scelta è stata definita comprensibile da Paolo Pescatore. I dispositivi più vecchi, infatti, non sono progettati per gestire le tecnologie moderne, che richiedono maggiori capacità hardware e aggiornamenti costanti.

Anche la sicurezza rappresenta un fattore chiave: mantenere il supporto su piattaforme obsolete diventa sempre più complesso e rischioso.

Le alternative per gli utenti

Per facilitare la transizione, Amazon ha proposto sconti sull’acquisto di nuovi dispositivi Kindle. Tuttavia, resta il malcontento tra gli utenti più affezionati.

Un aspetto importante da considerare è che un eventuale ripristino alle impostazioni di fabbrica sui modelli coinvolti potrebbe renderli inutilizzabili per l’accesso ai servizi digitali.

Una scelta tra innovazione e sostenibilità

La fine del supporto ai vecchi Kindle evidenzia un dilemma sempre più attuale: da un lato l’evoluzione tecnologica, dall’altro la sostenibilità ambientale e la durata dei dispositivi.

Mentre le aziende puntano su innovazione e prestazioni, cresce il dibattito su quanto sia giusto “abbandonare” prodotti ancora funzionanti, ma non più al passo coi tempi.