A 93 anni, Kim Novak torna al centro dell’attenzione – ma non per celebrare il passato. L’icona di Hollywood ha infatti preso posizione contro Scandalous, il film biografico che dovrebbe raccontare uno dei capitoli più discussi della sua vita: la relazione con Sammy Davis Jr..
E lo ha fatto senza mezzi termini. In un’intervista al Times, Novak ha chiarito di non aver mai approvato il progetto, mettendo in discussione non solo il film in sé, ma anche il modo in cui la sua storia verrebbe raccontata.
“Sydney Sweeney? Totalmente sbagliata per me”
A far discutere è soprattutto la scelta della protagonista: Sydney Sweeney.
Secondo Novak, il casting è semplicemente fuori bersaglio:
“Non è assolutamente adatta a interpretare me.”
Ma il punto, per l’attrice, va oltre la somiglianza o la recitazione. Il problema è l’immagine. Sweeney, oggi tra i volti più richiesti di Hollywood, viene percepita come fortemente sensuale – un tratto che, secondo Novak, rischia di condizionare inevitabilmente il tono del film.
Il timore di una storia ridotta a “scandalo”
Ciò che preoccupa davvero Novak è il rischio che la sua relazione con Davis venga raccontata in modo superficiale, puntando tutto sul lato più “piccante”.
Per lei, quel legame non era uno scandalo, ma qualcosa di molto più profondo:
“Era una persona a cui tenevo davvero. Avevamo molto in comune.”
E invece, teme che il film finisca per trasformare tutto in una storia dominata dalla componente sessuale, tradendo completamente la realtà vissuta.
Un amore che sfidò l’America degli anni ’50
Per capire la posizione di Novak, bisogna tornare indietro nel tempo. Quando incontrò Sammy Davis Jr. nel 1956, Hollywood – e l’America intera – erano molto diverse da oggi.
Durante le riprese di Vertigo di Alfred Hitchcock, Davis faceva spesso visita all’attrice sul set. Tra i due nacque una relazione intensa ma riservata, vissuta lontano dai riflettori.
Tutto cambiò nel 1958, quando la loro storia venne resa pubblica. Il problema? Si trattava di una relazione interrazziale in un’epoca in cui questo era ancora motivo di scandalo.
Pressioni, minacce e un matrimonio forzato
La reazione dell’industria fu durissima. La Columbia Pictures, preoccupata per l’immagine della sua star, cercò di mettere fine alla relazione.
Secondo quanto emerso negli anni, il potente produttore Harry Cohn arrivò a far minacciare Davis: o avrebbe sposato una donna nera entro 48 ore, o avrebbe subito gravi conseguenze.
Pochi giorni dopo, Davis sposò la ballerina Loray White. Un’unione breve e mai davvero vissuta, che si concluse nel giro di pochi mesi.
Un film ancora in bilico
Nonostante l’attenzione mediatica, il progetto Scandalous non è ancora una certezza. Si parla di uno sviluppo rallentato, con Colman Domingo possibile regista e David Jonsson nel ruolo di Davis.
Nel frattempo, Sydney Sweeney – già nota anche per Euphoria – non ha ancora risposto alle critiche.
Due visioni opposte della stessa storia
Se Novak guarda al progetto con diffidenza, Sweeney aveva raccontato tutt’altro entusiasmo. L’attrice aveva parlato di un grande onore nel poter interpretare una figura così iconica, sottolineando quanto quella storia sia ancora attuale.
Pressione mediatica, controllo dell’immagine, giudizio pubblico: temi che, secondo lei, continuano a riguardare anche le star di oggi.
Due punti di vista lontani, quasi inconciliabili. Da una parte chi quella storia l’ha vissuta davvero, dall’altra chi vorrebbe riportarla sullo schermo per una nuova generazione.
E nel mezzo, un film che – almeno per ora – resta sospeso tra polemiche e incertezze.
