Accordo Ue-Australia: via libera a “prosecco” e “parmesan” locali

Firmata a Canberra l’intesa commerciale: stop ai dazi, crescita degli scambi e nuove regole sui prodotti simbolo europei

Commissione Ue Australia

Durante una visita ufficiale tra Canberra e Sydney, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha firmato un nuovo accordo di libero scambio con l’Australia, segnando un passo importante nelle relazioni economiche tra le due aree.

L’intesa punta all’eliminazione reciproca dei dazi su numerosi prodotti, in particolare nel settore agricolo e industriale. Tra le misure più rilevanti c’è anche una concessione destinata a far discutere: i produttori australiani potranno utilizzare il nome “prosecco” per il vino venduto nel mercato interno, anche se questa possibilità sarà limitata nel tempo e dovrà cessare entro dieci anni.

Prosecco e parmesan: le concessioni sui prodotti tipici

L’Australia diventa il primo Paese a ottenere un’autorizzazione di questo tipo dall’Unione europea. Oltre al vino, anche i produttori caseari potranno utilizzare la denominazione “parmesan” per formaggi simili al Parmigiano.

Diversa invece la situazione per altri prodotti: nomi come “feta” o “gruyere” potranno essere utilizzati solo rispettando specifiche restrizioni. Si tratta di un compromesso tra la tutela delle indicazioni geografiche europee e le esigenze del mercato australiano.

Scambi commerciali: più export e nuovi settori coinvolti

L’accordo dovrebbe avere un impatto significativo sull’economia. Le esportazioni dell’Unione europea verso l’Australia potrebbero crescere fino al 33% nel prossimo decennio, raggiungendo un valore annuo stimato di circa 17,7 miliardi di euro.

Tra i settori più interessati figurano:

  • il comparto caseario
  • l’industria automobilistica
  • il settore chimico

Parallelamente, l’Europa aumenterà le importazioni di carne australiana, mentre verranno eliminati i dazi australiani sulle automobili europee. Stop anche ai dazi europei su alcune materie prime strategiche, come litio e idrogeno provenienti dall’Australia.

Il ruolo geopolitico dell’intesa

Secondo quanto dichiarato dalla Commissione europea, l’accordo rafforza una relazione già solida in un contesto internazionale segnato da crescente instabilità.

La stessa Ursula von der Leyen ha sottolineato come l’intesa rappresenti un passo verso una cooperazione basata su regole condivise, capace di promuovere crescita economica e stabilità globale.

Partenariato su sicurezza e difesa

Oltre agli aspetti economici, l’accordo include anche un partenariato dedicato alla sicurezza e alla difesa, concordato con il primo ministro australiano Anthony Albanese.

Tra i punti principali:

  • rafforzamento della sicurezza marittima
  • cooperazione nella cybersicurezza
  • contrasto alle minacce ibride e alla disinformazione
  • maggiore coordinamento nelle missioni internazionali

Sono previste inoltre attività congiunte come esercitazioni, programmi di formazione e operazioni nell’ambito della politica di sicurezza e difesa comune.

Ricerca e innovazione: apertura a Horizon Europe

Un ulteriore sviluppo riguarda la collaborazione scientifica. Le due parti hanno infatti deciso di avviare negoziati per l’ingresso dell’Australia in “Horizon Europe”, il più grande programma globale dedicato al finanziamento della ricerca e dell’innovazione.