Il confronto a distanza tra Donald Trump e Robert De Niro si arricchisce di un nuovo capitolo dai toni incandescenti. Dopo le recenti dichiarazioni dell’attore, che in un podcast ha definito il presidente “un idiota” e un pericolo per il Paese, è arrivata la replica durissima del leader repubblicano.
Da anni De Niro è una delle voci più critiche nei confronti di Trump, contestandone linea politica, stile comunicativo e posizioni istituzionali. Le ultime parole pronunciate in pubblico hanno però riacceso lo scontro in modo particolarmente acceso.
Le accuse dell’attore: “Rovinerà il Paese”
Intervenuto nel podcast The Best People condotto da Nicole Wallace, De Niro ha ribadito la sua opposizione frontale al presidente. Durante la conversazione, l’attore ha sostenuto che Trump rappresenterebbe un rischio per la stabilità degli Stati Uniti, invitando a “liberarsene” per evitare conseguenze negative per il futuro del Paese.
De Niro ha inoltre criticato l’appropriazione simbolica dei valori patriottici da parte del movimento MAGA, sottolineando come l’identità americana non appartenga esclusivamente a una sola parte politica.
“State of the Swamp”: l’intervento alternativo
L’attore è poi intervenuto a Washington durante lo “State of the Swamp”, evento organizzato in risposta al tradizionale discorso sullo Stato dell’Unione. Nel suo intervento ha descritto il presidente come un leader in difficoltà e ha parlato di un senso personale di tradimento nei confronti del proprio Paese.
La contrapposizione è avvenuta in parallelo al discorso ufficiale sullo Stato dell’Unione pronunciato da Trump, accentuando la polarizzazione del dibattito pubblico.
La replica su Truth Social
La risposta del presidente non si è fatta attendere. Attraverso un lungo messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha attaccato duramente non solo De Niro, ma anche alcune esponenti democratiche.
Nel post, il presidente ha criticato le deputate Ilhan Omar e Rashida Tlaib, accusandole di comportamento irrispettoso durante il suo intervento al Congresso. I toni utilizzati sono stati particolarmente offensivi, con riferimenti al presunto “basso quoziente intellettivo” e alla necessità di un ricovero in istituto.
Trump ha poi rivolto l’attacco direttamente a De Niro, definendolo “malato”, “demente” e con un “QI estremamente basso”, sostenendo che l’attore non avrebbe consapevolezza delle proprie parole. Ha inoltre ironizzato su un presunto pianto dell’attore, paragonandolo a quello di un bambino.
Nel messaggio è comparso anche un riferimento polemico a Rosie O’Donnell, spesso bersaglio delle critiche del presidente.
La “Trump Derangement Syndrome” e le polemiche
Nel corso degli anni, Trump ha più volte utilizzato l’espressione “Trump Derangement Syndrome” per descrivere i suoi oppositori, accusandoli di un’ossessione patologica nei suoi confronti. In passato, dichiarazioni analoghe hanno suscitato forti reazioni mediatiche e politiche.
Tra gli episodi controversi più recenti, anche commenti legati al regista Rob Reiner e a sua moglie, che avevano generato critiche e indignazione.
Le posizioni di De Niro prima delle elezioni
Già prima della rielezione del 2024, De Niro aveva espresso giudizi estremamente severi nei confronti di Trump in un’intervista a Chris Wallace per HBO Max, definendolo “un idiota” e “un pagliaccio” e sostenendo che lui e i suoi alleati non rappresentassero il Partito Repubblicano tradizionale.
Pur dichiarando di non essere un sostenitore entusiasta di Kamala Harris, l’attore aveva affermato che l’allora candidata fosse comunque più attenta alle condizioni reali del Paese e animata da intenzioni migliori.
Il precedente con la National Association of Broadcasters
All’inizio dello stesso anno, la National Association of Broadcasters aveva revocato un premio alla leadership destinato a De Niro dopo che l’attore aveva criticato pubblicamente Trump all’esterno del tribunale di New York dove si svolgeva un procedimento penale a carico del presidente.
Un episodio che aveva già evidenziato quanto il coinvolgimento politico della star di Hollywood continui a dividere opinione pubblica e istituzioni.
Uno scontro simbolo della polarizzazione americana
La nuova escalation verbale tra Trump e De Niro conferma quanto il confronto politico negli Stati Uniti resti fortemente polarizzato, con toni sempre più personali e aggressivi. Tra attacchi pubblici, repliche sui social e interventi mediatici, il duello tra il presidente e l’attore sembra destinato a proseguire, alimentando un dibattito che va ben oltre il semplice dissenso politico.
