A poche ore dall’inizio del Festival, ecco qualche commento a caldo.
Iniziamo da Arisa, brava, professionale. Niente male, gran lavoro di voce, prove in total black.
Dargen non sorprende, si tuffa in una hit estiva, critica sull’AI, coreografia a tema, grande lavoro di produzione scenografica; scende tra il pubblico, pronto per il Fantasanremo.
Inossidabile Renga: ottima la voce e la qualità musicale, un po’ superata come composizione.
Aspettavamo tutti DitoNellaPiaga. Elegantissima, ballerine e flash di luci che esonda sul palco. Super Elettronica, molto nel suo stile, si mangia però le parole, non si capisce niente, un caos, un possibile flop? Non mi ha convinto tanto, va riascoltata. Occhiale e movimenti, anche lei dritta al fantasanremo. Ci guardiamo tutti come delusi.
Ma non finirà qui. Andiamo avanti. EddyBrock molto Olly, brano facilissimo, va sul sicuro.
Mara Sattei molto bella con una gonna lunga aperta sul davanti, tacco e total black. Scritta bene la sua canzone d’amore, molto ben orchestrata, mi ha sorpreso. Può salire in classifica.
Luchè: ho ormai la sensazione che si stia facendo molto per il Fantasanremo. Un vestito street urban ma a voce non ci siamo, non sa cantare.
Neo papà Enrico Nigiotti, un bel cantautore che a me ricorda Lucio Corsi. Un toscano doc. Simpatico anche in prova sul palco.
Bambole di pezza: bellissime ragazze, anzi donne, on point tutte. La bassista super top. Canzone d’amore un po’ rock non male. Puntate su di loro.
Attenti. Ritorna Dito Nella Piaga. Riesibizione. Molto meglio la voce, ha sistemato gli audio e stavolta sembra corretta a livello tecnico ora. Ora si, adesso ci siamo. Hanno semplificato e tolto delle seconde voci. Molto orecchiabile e cantabilissima.
Nayt niente male, canta bene, song americana molto soft e cantabile.
Il Morandino Tredici Pietro. Urla, emozione forse ? Ma non canta, strilla, si riprende nella seconda parte.
Sal Da Vinci non è convinto e ha qualche problemino tecnico. Non è male, tiene il pubblico, possibile tormentone.
Malika Ayane: signora stilosa in scarpe rosse, ma poteva osare di più. Una gentilezza unica, come parla, come si rivolge, professionale. La rifà a causa di un calo di chitarra in cuffia.
Fulminacci in cravatta molto elegante. Bella canzone, leggera, d’amore…
Da dove mi trovo è molto interessante guardare lo staff del teatro che di tanto in tanto canticchia i cori delle canzoni, capiamo immediatamente le rime più orecchiabili nel vedere i labiali di chi ha già provato diverse volte nei giorni precedenti.
Sayf propone una critica al nostro bel paese tra tasse e politica infioretta il suo amore. Tormentone. E sembra parli proprio con l’Italia .
Fedez e Masini, song bella, tanto cuore, si sente e si percepisce, Fedez leggermente calante. Levante: “Total black cappelli raccolti e tacchi. Canzone veramente bella, romantica, perfettamente sanremese e cantata bene. Ermal vestito da Ermal. La canzone un reaggeton… Molto diverso dal solito… larga e orecchiabile, diventerà un buon sound estivo. JAX: “canzone country con un twist dance molto stile rodeo, violino e benjo. All’inizio l’orchestra lo applaude poi inizia a suonare. Chiello a me sembra Calcutta, quel genere indie… un punto di domanda. Serena Brancale a detta di tutti è la migliore. Raf ha un ritratto in casa che invecchia al suo posto. Incredibile sembra che abbia trent’anni ma la canzone non c’è.
Maria Antonietta e Colombre sono i nuovi comacose. Tommaso Paradiso ha fatto centro, pezzi perfetto con i romantici che guardano il cielo. Elettra Lamborghini intona una nuova versione di ‘occhi di gatto’, si dimena. LDA sembra ancora un po’ incerto perché gli arrangiamenti lo sovrastano. Ci si deve ancora lavorare. Gassman sembra agitato, emozionato e anche lui rifà Olly.
Tocca a Patty Pravo. Canzone sanremese Doc, ma lei fa fatica, non riesce a star bene in linea, la sua voce è in lieve ritardo. Ci farà sognare, ma aspettiamo versione da studio. Michele Bravi: un perfetto brano sanremese, molto azzeccato.
E così dopo sette ore, tutti a zonzo per la serata sanremese e per registrare il red carpet degli artisti.
