Crisi Trasnova: licenziamenti e timori per l’indotto Stellantis
Stellantis Pomigliano, Trasnova ha avviato la procedura di licenziamento collettivo.
La lettera di licenziamento, notificata ai lavoratori, segna la fine della collaborazione tra Trasnova e Stellantis, il cui contratto terminerà ufficialmente il 31 dicembre 2024. A Pomigliano, la tensione è palpabile: i lavoratori, in presidio permanente, si sono appellati a tutte le istituzioni disponibili, ricevendo il supporto della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein. Durante l’incontro, Schlein ha espresso solidarietà e ha sottolineato l’importanza di difendere l’occupazione e le competenze di un settore cruciale per il Made in Italy.
La vicenda ha spinto il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ad anticipare al 10 dicembre il tavolo ministeriale dedicato alla crisi. All’incontro parteciperanno le organizzazioni sindacali, rappresentanti locali, delegati di Stellantis e la proprietà di Trasnova. Questo confronto è visto come l’ultima possibilità per evitare il licenziamento dei dipendenti, che non chiedono ammortizzatori sociali ma la continuità lavorativa.
Elly Schlein ha criticato le scelte strategiche di Stellantis, accusando l’azienda di una progressiva smobilitazione in Italia. “Abbiamo visto chiusure a Grugliasco e Maserati, la vendita di Comau, e oggi questa crisi è un ulteriore campanello d’allarme”, ha dichiarato. Il Pd chiede chiarezza sul piano industriale di Stellantis e misure concrete per garantire non solo i posti di lavoro diretti, ma anche la tenuta dell’indotto.
Da parte sua, Stellantis ha espresso disponibilità al dialogo con Trasnova per valutare eventuali forme di supporto. Tuttavia, il tema si inserisce in un contesto più ampio di trasformazioni per l’industria automobilistica, dove l’elettrificazione e la competitività internazionale stanno ridefinendo le priorità aziendali.
La crisi Trasnova solleva interrogativi sul futuro del settore automotive in Italia. La richiesta di proroga della commessa non è solo una battaglia per i lavoratori diretti, ma un punto nevralgico per difendere competenze e occupazione in un segmento industriale strategico. Il tavolo del 10 dicembre sarà una prova cruciale per capire se ci sono margini per una soluzione condivisa.
L’attenzione resta alta, con i lavoratori, i sindacati e le istituzioni che sperano in un esito positivo per una crisi che minaccia non solo i 97 dipendenti Trasnova, ma l’intero ecosistema produttivo legato a Stellantis in Italia.
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