
È di pochi giorni fa la notizia che ha fatto il giro del mondo: la prima borsa Birkin di Hermès, realizzata per Jane Birkin dalla celebre maison francese, è stata venduta all’asta per la cifra record di 8,7 milioni di euro. Un oggetto leggendario, diventato simbolo di desiderio e culto per appassionati e collezionisti di tutto il mondo.
Dettagli dell’acquisto
L’asta si è svolta a Parigi, in una sessione live organizzata da Sotheby’s, con la partecipazione di nove offerenti rimasti rigorosamente anonimi. La battaglia ha preso il via da una base di circa 1 milione di euro, per poi concludersi a 7 milioni di euro, che diventano 8,6 milioni con i diritti d’asta inclusi.
In dollari, il valore supera i 10,1 milioni, segnando il nuovo primato mondiale per una borsa battuta all’asta.
Chi è il compratore
Per giorni ci si è interrogati sull’identità del misterioso acquirente e sul futuro della Birkin più famosa di sempre. A svelare il mistero è stato un comunicato ufficiale: ad aggiudicarsi la borsa è stata Valuence Japan Inc., società giapponese del gruppo Valuence Holdings.
Attraverso la nota stampa, l’azienda ha confermato di aver acquisito il prototipo originale della Birkin, creato appositamente per Jane Birkin negli anni Ottanta, e destinato a diventare la borsa più iconica e ambita al mondo.
La storia dell’«Original Birkin»
Tutto ebbe inizio nel 1981, quando Jane Birkin, attrice e cantante anglo-francese, incontrò su un volo Parigi-Londra Jean-Louis Dumas, allora presidente di Hermès. Durante il viaggio, la borsa di Jane si rovesciò accidentalmente, e mentre raccoglieva gli oggetti sparsi si lamentò di non trovare una borsa capiente, pratica ed elegante. Dumas, colpito dalla personalità dell’attrice, le propose di disegnare insieme il modello perfetto.
Così, nel 1984, nacque il prototipo: una borsa in pelle nera, con fibbie in ottone dorato, tracolla e linee essenziali. Jane Birkin la utilizzò quotidianamente, personalizzandola con adesivi, ciondoli e incisioni, contribuendo a renderla leggenda.
Da borsa personale a mito globale
Negli anni, Hermès perfezionò il modello, mantenendo il nome Birkin in omaggio alla sua ispiratrice. Realizzata a mano in Francia con materiali pregiati — dal vitello al coccodrillo, dallo struzzo all’alligatore — la Birkin è diventata sinonimo di esclusività e status. Prezzi altissimi, lunghissime liste d’attesa e il fascino di una borsa che molte celebrities hanno contribuito a rendere mito.
I progetti di Valuence Japan
L’acquisizione da parte di Valuence Japan non ha finalità commerciali. L’azienda ha dichiarato di voler custodire questo pezzo di storia della moda, promuovendo visibilità, cultura e educazione attraverso esposizioni e progetti che valorizzino il patrimonio del lusso e la sua sostenibilità.