Tragedia in Val di Blenio, escursionista perde la vita

Un uomo di 73 anni è stato ritrovato senza vita dopo ore di ricerche nella zona di Negrentino, nel territorio di Acquarossa.

Blenio escursionista

Ore di apprensione si sono concluse nel modo più drammatico in Valle di Blenio, dove un escursionista di 73 anni ha perso la vita. L’allarme è scattato nella serata di ieri, quando è stato segnalato il mancato rientro dell’uomo dopo un’uscita in montagna nella zona di Prugiasco.

Le ricerche sono partite immediatamente, coinvolgendo diversi enti di soccorso, nel tentativo di localizzare l’escursionista disperso.

Il ritrovamento ad Acquarossa

Poco prima della mezzanotte, il corpo dell’uomo è stato individuato nel territorio di Acquarossa. Il 73enne, cittadino svizzero domiciliato nel Luganese, si trovava nei pressi della località Negrentino, in un riale a circa 800 metri di altitudine.

Il recupero della salma ha posto fine alle operazioni di ricerca, purtroppo con esito tragico.

Ipotesi sulla dinamica dell’incidente

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, l’uomo sarebbe caduto durante l’escursione. Le gravi ferite riportate si sono rivelate fatali.

Le autorità hanno aperto un’inchiesta per chiarire con precisione le cause e la dinamica dell’incidente.

Imponente macchina dei soccorsi

Alle operazioni hanno partecipato la Polizia cantonale, i soccorritori della REGA e il Soccorso Alpino Svizzero, che hanno lavorato senza sosta fino al ritrovamento.

Il coordinamento tra le diverse squadre ha permesso di individuare rapidamente il luogo dell’incidente, nonostante le difficoltà legate al territorio.

Un territorio affascinante ma impegnativo

La zona di Acquarossa si trova lungo il corso del fiume Brenno, che attraversa la valle da nord a sud. Il paesaggio varia dai fondovalle coltivati fino alle cime più elevate, tra cui spicca la Cima di Gana Bianca, che raggiunge i 2.843 metri.

L’area è molto frequentata dagli amanti della montagna, sia in estate per le escursioni sia in inverno, grazie alle piste di sci di fondo di Campra e agli impianti del Lucomagno. Tuttavia, come dimostra questo tragico episodio, l’ambiente alpino può presentare rischi significativi anche per escursionisti esperti.