Robert Carradine, addio al volto de “La rivincita dei nerds”

L’attore, membro della storica dinastia Carradine, è morto a 71 anni dopo una lunga battaglia con il disturbo bipolare.

Robert Carradine

È morto a 71 anni Robert Carradine, attore statunitense noto al grande pubblico per il ruolo di Lewis Skolnick nella commedia cult La rivincita dei nerds e per aver interpretato il padre della protagonista nella serie Disney Lizzie McGuire.

La famiglia ha diffuso un comunicato in cui ha spiegato che Carradine conviveva da circa vent’anni con il disturbo bipolare. Il fratello Keith Carradine, parlando con la stampa americana, ha dichiarato che l’attore si è tolto la vita, invitando a non provare vergogna di fronte a una malattia mentale e a ricordarlo per la sensibilità e il talento che lo hanno contraddistinto.

L’eredità di una dinastia hollywoodiana

Nato a Los Angeles, Robert Carradine era il più giovane di una delle famiglie più prolifiche di Hollywood. Figlio dell’attore caratterista John Carradine, era fratello di Keith e fratellastro di David Carradine, indimenticabile in Kill Bill, scomparso nel 2009.

Nonostante il cognome importante, il successo non fu mai paragonabile a quello dei suoi familiari più celebri. Tuttavia, in oltre quattro decenni di attività, Carradine costruì una carriera solida e continua, alternando cinema e televisione con professionalità e discrezione.

Gli esordi tra western e grandi registi

La recitazione non fu la sua prima aspirazione: da giovane sognava di diventare pilota automobilistico. Il destino cambiò quando fu incoraggiato a presentarsi a un provino per The Cowboys, western con John Wayne.

Dopo le prime apparizioni televisive, tra cui la serie Bonanza, Carradine lavorò con alcuni dei registi più apprezzati della New Hollywood. Recitò in Mean Streets di Martin Scorsese, nel dramma sul Vietnam Tornando a casa di Hal Ashby e nel film bellico Il grande uno rosso di Samuel Fuller.

Nel corso degli anni condivise il set con il fratello David in progetti come I cavalieri dalle lunghe distanze di Walter Hill.

Il successo con “La rivincita dei nerds”

La consacrazione arrivò nel 1984 con La rivincita dei nerds, commedia diventata un simbolo della cultura pop anni Ottanta. Carradine interpretava il leader dei nerd, Lewis Skolnick, personaggio reso iconico da una risata improvvisa e inconfondibile.

Il film generò un sequel cinematografico e due seguiti televisivi. Negli anni successivi l’attore tornò a omaggiare quel ruolo anche in produzioni come la serie animata Robot Chicken e nel programma King of the Nerds, condotto insieme al collega Curtis Armstrong.

La passione per le corse e il ritorno in tv

Tra la fine degli anni Ottanta e i Novanta, Carradine riuscì a coltivare la sua passione giovanile per i motori, diventando pilota per la scuderia Lotus Cars.

Negli anni Duemila tornò a una grande popolarità televisiva grazie a Lizzie McGuire, dove interpretava il padre affettuoso della protagonista, ruolo che gli fece conquistare una nuova generazione di spettatori. L’attrice Hilary Duff ha ricordato pubblicamente il calore e la presenza rassicurante che Carradine portava sul set.

Nel 2012 fu scelto da Quentin Tarantino per un ruolo in Django Unchained, in linea con la tradizione del regista di valorizzare attori caratteristi.

Vita privata e ultimi anni

Nel 2015 fu coinvolto in un incidente stradale in Colorado insieme alla moglie Edith Mani, da cui in seguito divorziò dopo oltre venticinque anni di matrimonio.

Lascia tre figli: l’attrice Ever Carradine, Marika Reed Carradine e Ian Alexander Carradine. Ever ha ricordato il padre sui social sottolineando quanto il suo amore e il suo sostegno siano stati fondamentali per la sua crescita.

Con la scomparsa di Robert Carradine si chiude un capitolo di una famiglia che ha segnato profondamente il cinema americano. Rimane il ricordo di un interprete versatile, capace di attraversare generi diversi e di lasciare un segno indelebile nella cultura pop degli anni Ottanta e Duemila.